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Terrore al funerale della moglie di Luciano Moggi: aggressione choc in piazza

Terrore al funerale della moglie di Luciano Moggi: aggressione choc in piazza

Il dolore, quello profondo e composto che accompagna l’ultimo saluto a una persona cara, avrebbe dovuto regnare sovrano a Monticiano, in provincia di Siena. Invece, il funerale di Giovanna Regoli, moglie dell’ex dirigente sportivo Luciano Moggi, è stato macchiato da una scia di violenza brutale e inattesa che ha sconvolto l’intera comunità locale e non solo. Quello che doveva essere un momento di raccoglimento e vicinanza alla famiglia Moggi si è trasformato in una scena di caos e terrore, lasciando i fedeli e i cittadini attoniti.

Botte al funerale della moglie di Moggi: straniero picchia il prete, un  carabiniere e un uomo che cerca di fermarlo - Corriere di Arezzo

Tutto è accaduto in piazza, poco prima dell’inizio della cerimonia funebre. Un giovane straniero di 23 anni, figura già nota alle autorità locali, si è reso protagonista di un’aggressione improvvisa quanto efferata. Senza una provocazione apparente, l’uomo ha iniziato a inveire contro don Paolo Casagrande, il parroco che si apprestava a celebrare la funzione. Dagli insulti si è passati rapidamente ai fatti: il giovane ha colpito violentemente il sacerdote. Non contento, nella foga della sua folle corsa, l’aggressore si è scagliato anche contro un brigadiere dei carabinieri, intervenuto tempestivamente per tentare di fermarlo, e contro un altro civile che si trovava casualmente sul posto.

Il bilancio, sebbene fortunatamente non tragico nelle conseguenze vitali, parla di tre persone ferite, trasportate d’urgenza in ospedale per le cure del caso. L’immediato intervento delle forze dell’ordine ha permesso di bloccare il giovane, che è stato poi condotto in caserma per essere interrogato e, successivamente, arrestato con accuse pesanti: maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, danneggiamento seguito da incendio e resistenza a pubblico ufficiale. Sì, perché la furia dell’uomo non si era fermata alla piazza: i vigili del fuoco sono stati chiamati a intervenire anche per domare un principio di incendio appiccato all’interno di un’abitazione, che ha distrutto una camera da letto pur non compromettendo la struttura portante dell’edificio.

La comunità di Monticiano è sotto shock. Il sindaco ha definito l’episodio di una gravità inaudita, sottolineando il senso di insicurezza che un gesto simile, compiuto in pieno centro abitato, inevitabilmente genera tra i cittadini. Anche l’arcidiocesi di Siena ha fatto sentire la sua voce, esprimendo ferma condanna per quanto accaduto e manifestando piena vicinanza al parroco coinvolto, vittima di un’aggressione che colpisce non solo il singolo, ma il senso stesso di comunità e rispetto.

Siena, aggressione al prete durante il funerale della moglie di Luciano  Moggi | Corriere.itNonostante il clima di tensione e il dramma che si è consumato, la cerimonia funebre in memoria di Giovanna Regoli è stata comunque celebrata, seppur in forma modificata e carica di una sofferenza doppia. Il figlio della coppia, Alessandro Moggi, aveva espresso nei giorni scorsi tutto il dolore della famiglia per la perdita della madre, ricordando con gratitudine il legame speciale che li univa. Un dolore che l’evento violento ha esasperato, aggiungendo una ferita aperta a un momento che avrebbe dovuto essere dedicato esclusivamente al ricordo e alla preghiera.

Mentre le indagini proseguono per chiarire se dietro il gesto vi fossero precedenti episodi di violenza domestica o motivi ancora non del tutto esplorati, Monticiano cerca di rialzarsi. Resta, però, l’amarezza per un giorno in cui il sacro e il profano si sono scontrati nel peggiore dei modi, in un episodio di follia che ha trasformato un addio in un racconto di cronaca nera che nessuno avrebbe mai voluto scrivere.