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Milei scuote l’Argentina: la riforma elettorale che mette il Kirchnerismo all’angolo

Milei scuote l’Argentina: la riforma elettorale che mette il Kirchnerismo all’angolo

Il panorama politico argentino sta vivendo ore di tensione febbrile. Javier Milei ha ufficialmente lanciato una sfida senza precedenti al sistema di potere che ha governato il Paese per decenni, presentando al Congresso un pacchetto di riforme elettorali che non è soltanto un insieme di misure tecniche, ma un vero e proprio terremoto politico. Tre pilastri fondamentali che potrebbero cambiare il volto della democrazia argentina: l’eliminazione delle PASO (Primarie Aperte, Simultanee e Obbligatorie), la fine del finanziamento statale diretto ai partiti politici e la tanto dibattuta “Ficha Limpia”.

Per anni, le PASO sono state il simbolo di uno spreco istituzionalizzato. Nel solo 2023, il Paese ha bruciato 45 miliardi di pesos per finanziare primarie di partiti che, nella stragrande maggioranza dei casi, avevano già deciso i propri candidati ben prima che i cittadini si recassero alle urne. Non si trattava di democrazia, ma di una costosa finzione economica che gravava sulle tasche dei lavoratori, creando inoltre instabilità finanziaria nel momento più delicato del ciclo elettorale.

Milei anunció que enviará al Congreso un proyecto de reforma para eliminar  las PASO e insistir con “ficha limpia” – Página|12

Ma la vera ferita inferta al cuore della vecchia politica arriva con la “Ficha Limpia”. La memoria dei cittadini è ancora fresca: quando il progetto era a un passo dal diventare legge, due senatori abbandonarono l’aula, privando il Parlamento del quorum necessario e affossando l’iniziativa. Oggi, Milei inserisce questa misura all’interno di un pacchetto strategico più ampio, rendendo quasi impossibile per l’opposizione bloccarla senza esporsi al pubblico disprezzo. La proposta è chiara: interdire dai pubblici uffici, inclusi ministeri e direzioni di aziende statali, chiunque abbia una condanna ratificata in seconda istanza.

Mentre il governo accelera su questo fronte, il kirchnerismo si trova invischiato in una crisi esistenziale senza precedenti. La tragedia politica si mescola a toni quasi grotteschi. La leadership del movimento, messa alle strette dalla condanna definitiva della Corte Suprema nel caso Vialidad, ha iniziato a far circolare l’idea di un indulto presidenziale. Si tratta di un’ammissione di colpevolezza fragorosa: non si chiede la grazia per un innocente, ma per chi è stato giudicato colpevole dalla giustizia. Dopo vent’anni di discorsi sulla “persecuzione giudiziaria” e sul complotto dei poteri forti, questa richiesta di indulto demolisce l’intero edificio narrativo costruito nel tempo.

Le crepe interne al kirchnerismo sono ormai voragini. Accuse reciproche di tradimento, messaggi filtrati ai media e scontri frontali tra la storica conduzione e il governatore della provincia di Buenos Aires hanno lasciato il movimento privo di una strategia coerente. La disperazione è evidente e la loro incapacità di reagire in modo unitario alla manovra di Milei non fa che accelerare la percezione di un’epoca al tramonto.

El Gobierno desmintió un pacto entre Javier Milei y Cristina Kirchner para  no tratar Ficha Limpia | Perfil

Il governo di Milei si prepara ora a una battaglia parlamentare durissima, blocco per blocco, deputato per deputato. Tuttavia, c’è un elemento che gioca a suo favore: l’incoerenza dell’opposizione. Con un kirchnerismo diviso, che chiede il perdono mentre urla contro la giustizia, e un fronte politico che fatica a definire una linea d’azione, l’iniziativa di Milei appare come l’unica proposta concreta che risponde a una domanda che la società argentina pone da anni.

Siamo davanti a un bivio storico. Se la Ficha Limpia dovesse diventare legge, l’Argentina chiuderebbe definitivamente la porta a un sistema in cui chi ruba dallo Stato può continuare a fare campagna elettorale. La domanda che aleggia nelle aule del Congresso è una sola: avrà il Parlamento il coraggio di voltare pagina, o la casta troverà ancora una volta il modo di tradire la volontà dei cittadini? Il tempo delle risposte sta per scadere e il Paese osserva in attesa.