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ADDIO A PATRIZIA CASELLI: L’ULTIMO COMMOVENTE VIAGGIO DELL’ICONA DELLA TV TRA GRANDI AMORI, SUCCESSI E LA BATTAGLIA FINALE

ADDIO A PATRIZIA CASELLI: L’ULTIMO COMMOVENTE VIAGGIO DELL’ICONA DELLA TV TRA GRANDI AMORI, SUCCESSI E LA BATTAGLIA FINALE

Il mondo dello spettacolo e della televisione italiana piange la scomparsa di Patrizia Caselli, attrice e conduttrice di straordinario talento, spentasi all’età di 66 anni. La notizia della sua morte, avvenuta nella giornata del 9 giugno, ha suscitato una vasta ondata di commozione e cordoglio in tutto il Paese, riportando alla memoria collettiva la figura di una donna che ha saputo attraversare con grazia, coraggio e assoluta originalità alcune delle stagioni più intense e controverse della storia culturale e politica italiana.Patrizia Caselli racconta di avere un tumore

Lontana dagli schermi televisivi ormai da diverso tempo, Patrizia Caselli aveva toccato il cuore del pubblico non solo per le sue doti artistiche, ma anche per la straordinaria dignità e trasparenza con cui aveva scelto di condividere la sua battaglia più difficile. In una toccante e sincera intervista rilasciata al Corriere della Sera, la conduttrice aveva rivelato con estrema lucidità di aver ricevuto la terribile diagnosi di un carcinoma polmonare al terzo stadio. Senza nascondere le proprie fragilità, aveva raccontato il calvario clinico affrontato: un delicato e invasivo intervento chirurgico che aveva comportato l’asportazione di metà dei polmoni e di alcuni linfonodi già gravemente compromessi dalle metastasi, seguito da pesanti e logoranti cicli di chemioterapia. In quelle dichiarazioni così intime emergevano lo smarrimento e la profonda paura di fronte alla malattia, ma soprattutto il dolore straziante di una madre che confessava di non sentirsi affatto pronta a lasciare la vita e, in particolare, l’amato figlio François, oggi diciannovenne.

Nata a Udine, la traiettoria professionale di Patrizia Caselli era iniziata molto presto, muovendo i primi passi nel mondo dei caroselli pubblicitari e del cinema d’autore, dove ebbe l’opportunità di collaborare con un regista del calibro di Nanni Loy. La vera e propria consacrazione popolare arrivò tuttavia attraverso il circuito delle emittenti televisive private lombarde, in un’epoca di grande fermento e sperimentazione editoriale. Divenne rapidamente uno dei volti simbolo e più amati di Telealto milanese. Fu proprio in quel contesto vibrante che avvenne l’incontro cruciale con il leggendario Walter Chiari. Tra i due nacque un legame professionale e sentimentale travolgente e profondo, destinato a segnare indelebilmente le loro vite. Nonostante la significativa differenza d’età, lei diciannovenne e lui trentaseienne, la loro unione fu un sodalizio artistico e umano lungo, complesso e appassionato, costellato di trionfi teatrali in tutta la penisola ma anche di dolorose difficoltà personali, fino alla definitiva rottura.

Patrizia Caselli: "Ho un tumore al terzo stadio. Sono terrorizzata". E su  Craxi: "Ero con lui durante il lancio delle monetine" - Il Fatto Quotidiano

Il percorso della Caselli proseguì con grande successo ad Antenna 3 Lombardia con la conduzione di “Mezzogiorno di gioco”, prima del definitivo approdo nelle reti Rai. Sul secondo canale di Stato, la conduttrice confermò la sua versatilità guidando nel 1987 la trasmissione “Bella d’estate” proprio al fianco dello stesso Walter Chiari, per poi collaborare stabilmente con altri giganti del piccolo schermo dell’epoca, come Gigi Sabani e Luciano Rispoli. Tra i suoi numerosi successi professionali si ricorda in particolare la guida di “Detto tra noi”, un programma innovativo che viene unanimemente considerato l’antesignano e il precursore di format moderni come “La vita in diretta”.

Nel 1994, all’apice della carriera e della notorietà, Patrizia Caselli compì una scelta radicale che spiazzò l’opinione pubblica e i media: decise di abbandonare definitivamente i riflettori della televisione per seguire Bettino Craxi nel suo esilio ad Hammamet, in Tunisia. Legata allo statista da una profonda relazione sentimentale, rimase coraggiosamente al suo fianco con assoluta dedizione, condividendo la solitudine e i giorni più bui della fine di un’era politica, fino agli ultimi istanti di vita del leader socialista. Dopo lunghi anni di assenza dalle scene e di riservato silenzio, il richiamo dell’arte l’aveva spinta recentemente a un parziale ritorno al cinema sotto la direzione del regista Ettore Pasculli. Con la sua scomparsa, l’Italia perde non soltanto un’interprete raffinata e poliedrica, capace di spaziare con disinvoltura dal teatro alla televisione, ma anche una donna autentica, che ha vissuto ogni capitolo della sua tormentata esistenza senza mai scendere a compromessi con la propria libertà.