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Le auto classiche del film “The Man From U.N.C.L.” (1965)

Originariamente trasmesso dal ventidue settembre del millenovecentosessantaquattro al quindici gennaio del millenovecentosessantotto, lo show televisivo intitolato The Man from U.N.C.L.E. è andato in onda per un totale complessivo di quattro stagioni ed esattamente centocinque episodi. La celebre serie televisiva era incentrata sulle avventure di una squadra di due persone specializzate nella risoluzione di problemi internazionali particolarmente complessi ed intricati. Napoleon Solo e Illya Kuryakin erano agenti segreti scelti che lavoravano con dedizione per l’agenzia di intelligence segreta multinazionale conosciuta come United Network Command for Law and Enforcement, altrimenti nota in tutto il mondo con l’acronimo di U.N.C.L.E. Durante lo svolgimento delle loro quotidiane e pericolose missioni istituzionali, Solo e Illya si scontrano molto spesso e senza esclusione di colpi con gli spietati agenti della THRUSH, una pericolosa e ramificata organizzazione criminale il cui obiettivo supremo è la conquista globale del mondo intero. Nel corso delle loro innumerevoli ed incredibili avventure intorno al globo terrestre, gli agenti scelti dell’U.N.C.L.E. hanno l’occasione di incontrare ed utilizzare una vasta gamma di automobili di lusso e vetture d’epoca che oggi sono considerate ormai dei veri e propri classici della storia dell’automobilismo. Oggi daremo uno sguardo approfondito ed estremamente dettagliato alle automobili protagoniste di The Man from U.N.C.L.E. cominciando questo incredibile viaggio nel tempo.

La narrazione degli eventi comincia in una calda e polverosa giornata di sole quando Napoleon Solo e il suo fidato collega Illya Kuryakin tentano con ogni mezzo a loro disposizione di rintracciare un misterioso e sfuggente industriale, sospettato di essere anche un abilissimo ladro internazionale di opere d’arte, il signor Alexander. I due agenti segreti arrivano nei pressi di una vasta cava di pietra di proprietà esclusiva dello stesso Alexander a bordo di una splendida Plymouth Belvedere del millenovecentosessantacinque, dal colore scuro e metallizzato. Durante lo svolgimento delle prime indagini sul campo all’interno del perimetro della cava, i due protagonisti vengono improvvisamente affrontati a viso aperto da alcuni scagnozzi armati fino ai denti che si muovono agilmente a bordo di una Jeep Willys MB della seconda guerra mondiale. Questo incontro ravvicinato dà immediatamente inizio a un rocambolesco e concitato inseguimento ad alta velocità attraverso i sentieri tortuosi, le discese ripide e i cumuli di detriti della cava di pietra. Ma l’inseguimento automobilistico dura in realtà molto poco, perché Solo e Illya, grazie alla loro superiore esperienza tattica e alla potenza del motore della loro vettura, prendono rapidamente e definitivamente il sopravvento sui loro inseguitori criminali. Il malvagio industriale Alexander, tuttavia, non si trova all’interno della cava poiché si è già allontanato per mettere in atto il suo piano principale, che prevede di assassinare Sing Mock, il leader supremo di una potente nazione asiatica in visita ufficiale.

Ma quando il suo sanguinoso e preciso tentativo di assassinio politico fortunatamente fallisce grazie al tempestivo intervento preventivo degli agenti segreti, Alexander fugge rapidamente dalla scena del crimine a bordo di una lussuosa Imperial LeBaron del millenovecentosessantacinque, dirigendosi a tutta velocità verso un piccolo aeroporto privato della zona dove un aereo privato lo attende con i motori già accesi per decollare. Ma il determinato Napoleon Solo è già saldamente sulle sue tracce a bordo di una velocissima e fiammante Jaguar XKE del millecinquecento sessantuno, un vero gioiello della meccanica britannica. Mentre l’aereo privato di Alexander sfreccia pericolosamente lungo la pista di decollo aumentando costantemente i giri del motore, Solo compie un gesto di estremo coraggio e salta fuori dalla Jaguar in corsa, riuscendo incredibilmente a salire a bordo del velivolo attraverso un portellone posteriore che era rimasto parzialmente aperto. Ma catturare l’industriale Alexander all’interno dello stretto spazio dell’aereo in volo si rivelerà comunque un’impresa estremamente ardua e densa di pericoli mortali per l’agente americano. Nel frattempo, in un’altra parte del mondo, la temibile organizzazione criminale nota come Thrush sta cercando disperatamente di recuperare un prototipo tecnologico segretissimo in grado di leggere la mente umana, un dispositivo unico attualmente in possesso dello zio di un contatto chiave della rete dell’intelligence. Gli agenti operativi di Thrush, muovendosi a bordo di una elegante ma scattante Citroën DS-diciannove del millenovecentosessantuno, tentano improvvisamente di investire Illya Kuryakin lungo un viale cittadino, sospettando fermamente che il giovane agente sovietico sia in possesso dell’ordigno tecnologico.

Ma quando il riflesso fulmineo di Illya gli permette di gettarsi di lato e fuggire incolume attraverso i vicoli stretti della città, gli agenti della Thrush sono costretti a tornare alla loro base operativa a mani completamente vuote e con la consapevolezza di aver fallito la missione. Poco tempo dopo questo scontro, la polizia locale, non essendo a conoscenza della reale identità dell’agente segreto, arresta Napoleon Solo con l’accusa formale di aver commesso un reato minore di ordine pubblico durante una rissa in un locale. Mentre i poliziotti lo trasportano con cautela alla stazione centrale di polizia a bordo di una Chrysler Newport del millenovecentosessantadue, la loro attenzione stradale viene improvvisamente e deliberatamente distratta da un finto incidente stradale orchestrato ad arte. Questo imprevisto stradale permette ad altri agenti segreti della Thrush di rubare l’auto di servizio della polizia con un’azione fulminea e di catturare lo stesso Solo, portandolo via verso un destino incerto. Gli scagnozzi della Thrush utilizzano una strategia di copertura molto ingegnosa, trasportando proiettili di vario calibro e bombe a mano nascosti astutamente all’interno di normali aspirapolvere commerciali destinati al loro quartier generale segreto, situato nel retro di un’officina di riparazioni elettrodomestici. Arriva direttamente davanti al negozio, muovendosi a bordo di una aggressiva Plymouth Barracuda del millenovecentosessantacinque, il boss locale dei Thrush, un uomo spietato di nome Vincent Carver, intenzionato a supervisionare personalmente l’interrogatorio del prigioniero.

Ma quando il criminale si trova improvvisamente messo di fronte alla presenza imprevista di Napoleone, che nel frattempo è riuscito parzialmente a liberarsi dalle manette, Carver si finge freddamente un normale cliente dell’officina. Sfruttando un momento di distrazione, piazza rapidamente una bomba a tempo all’interno di un aspirapolvere aperto mentre Napoleone è girato di spalle per esaminare una mappa, dopodiché esce velocemente dal negozio di riparazioni prima che avvenga l’esplosione distruttiva. Successivamente, risolto il problema della bomba grazie a un balzo tempestivo fuori dalla finestra, Solo e Illya si recano in missione diplomatica in India per aiutare Suzanne, una giovane e brillante chimica di nazionalità francese. La donna sta cercando disperatamente di capire per quale motivo scientifico le fitte giungle indiane stiano morendo rapidamente in circostanze misteriose ed ecologiche totalmente inspiegabili. Solo e Suzanne arrivano a bordo di una solida station wagon Plymouth Special Deluxe del millenovecentocinquanta in un piccolo e isolato villaggio indiano locale per raccogliere campioni di terreno e indagare approfonditamente. Ma la loro presenza non è gradita ai signori della guerra locali e i due cadono presto in un’imboscata tesa da ribelli armati che circondano l’auto. Fortunatamente, il sovrano legittimo della regione, il potente principe Panat, arriva sul luogo dell’agguato a bordo di una lussuosa decappottabile Imperial Crown del millenovecentosessantacinque per incontrare ufficialmente gli agenti Illya e Solo.

Ma il principe, dietro i suoi modi apparentemente raffinati e formali, non esita a minacciare apertamente chiunque intenda rivelare informazioni riservate agli estranei sul reale pericolo chimico e sulla corruzione politica sempre presenti nella vasta zona sotto il suo controllo. Cambiando scenario, nella verde e apparentemente tranquilla campagna francese, un influente politico locale a bordo di una Citroën DS diciannove del millenovecentosessantuno incontra segretamente un pericoloso trafficante d’armi internazionale che sta consegnando alcuni componenti elettronici per missili balistici. Il commerciante illegale, una volta concluso lo scambio di denaro e documenti, si allontana subito a bordo del suo furgone Ford Econoline del millenovecentosessantuno, ma viene immediatamente intercettato ed inseguito da Solo e Illya. I due agenti dell’U.N.C.L.E. si erano appostati nelle vicinanze a bordo di una rarissima e potente Mercedes-Benz trecento S Roadster del millenovecentocinquantadue, dando così inizio a un inseguimento ad altissima velocità tra i vigneti francesi. Dopo un breve, spettacolare e intenso inseguimento stradale lungo le curve della collina, un uomo pagato dal trafficante si lancia improvvisamente e deliberatamente davanti alla traiettoria della Mercedes di Solo e Illya. Questo gesto estremo costringe Napoleon a sterzare bruscamente per evitare l’impatto mortale, permettendo così al furgone del trafficante d’armi di fuggire temporaneamente e far perdere le proprie tracce oltre il confine.

Poco tempo dopo, nello scenario montano della Svizzera, precisamente nei pressi del confine di stato con l’Italia, Napoleon e Illya pattugliano con attenzione le strade alpine a bordo di una agile Mercedes-Benz centonovanta SL di colore grigio. Il loro scopo è monitorare la sicurezza in vista di un imminente e segretissimo incontro diplomatico dei massimi leader mondiali dell’organizzazione UNCLE. In seguito a un’attenta analisi dei segnali radio intercettati nella zona, Napoleone e Illya scoprono con orrore un complotto terroristico su larga scala organizzato dalla Thrush per assassinare contemporaneamente tutti i leader presenti. I due agenti si precipitano immediatamente verso il luogo dell’incontro a bordo di una Chrysler New Yorker del millenovecentosessantacinque per sventare l’attacco imminente prima che sia troppo tardi. Durante il tragitto autostradale, i due sono costantemente seguiti a breve distanza da un freddo sicario professionista a bordo di una elegante Aston Martin DB Mark tre del millenovecentocinquantotto. Il compito specifico del killer è tenere d’occhio ogni mossa degli agenti dell’UNCLE per impedire loro con la forza di interferire in alcun modo con il sanguinoso tentativo di assassinio programmato. Ma Solo e Illya intuiscono rapidamente il suo piano di pedinamento e, agendo con estrema discrezione durante una sosta tecnica, piazzano una piccola bomba magnetica sotto la sua Aston Martin, eliminandolo così definitivamente dalla lista delle minacce.

Archiviata la missione svizzera, Solo e Illya arrivano a Miami per una nuova e delicata missione di controspionaggio e, mentre viaggiano a bordo di un comune taxi Plymouth Belvedere del millenovecentosessantacinque, iniziano a sospettare qualcosa. I due credono fermamente di essere seguiti a vista da alcuni uomini sospetti a bordo di una potente Plymouth Sport Fury del millenovecentosessantasei che mantiene la distanza di sicurezza. Il tassista, spaventato dalle brusche indicazioni dei suoi passeggeri, sfreccia per le vie trafficate della città costiera cercando in ogni modo di seminare la Plymouth Sport Fury che lo insegue senza sosta. Ma improvvisamente, durante l’attraversamento di un grande incrocio cittadino, il taxi di Solo e Illya viene violentemente investito sulla fiancata da un pesante autocarro Dodge serie D del millenovecentosessantuno. L’impatto è tremendo e pone fine all’inseguimento, provocando forti contusioni e facendo perdere temporaneamente i sensi ai due agenti dell’UNCLE rimasti intrappolati tra le lamiere della vettura accartocciata. In seguito all’incidente e alla cattura dei due eroi, il malvagio dittatore locale noto come El Supremo ordina perentoriamente che Solo e Illya vengano portati via immediatamente dalla zona per evitare complicazioni internazionali con gli Stati Uniti. I due agenti, ancora storditi dall’impatto, vengono caricati a forza e portati di corsa verso l’aeroporto militare a bordo di una Chrysler trecento del millenovecentosessantasei.

Ma l’astuto Illya, approfittando di un momento di distrazione delle guardie armate all’interno dell’abitacolo, riesce a piazzare una trappola esplosiva improvvisata sul sistema di scarico dell’auto. Questo stratagemma provoca l’esplosione controllata di uno pneumatico posteriore durante la corsa, mandando letteralmente in fumo il piano ben orchestrato dal dittatore di farli partire con il primo volo disponibile per una prigione segreta. Successivamente, ritornati alla base operativa di New York, Solo e Illya vengono incaricati di indagare su un geniale ma instabile ingegnere della THRUSH, Harry Pendleton. L’uomo sta sviluppando nei suoi laboratori privati una pericolosa arma a ioni in grado di mettere in ginocchio i sistemi di comunicazione dell’intero pianeta. I due agenti segreti lo rintracciano insieme alla sua ignara ragazza all’interno di un piccolo negozio di antiquariato situato nella periferia della città. A bordo di una potente Dodge Charger del millenovecentosessantasei, Illya attende vigile fuori dal negozio con il motore acceso, mentre Solo entra con cautela nel locale e tenta di estorcere informazioni strategiche alla fidanzata di Harry. La situazione si complica ulteriormente quando uno scienziato indipendente sviluppa una macchina rivoluzionaria in grado di invertire biologicamente il processo di invecchiamento cellulare degli esseri umani.

Gli agenti dell’UNCLE e quelli della THRUSH si affrettano immediatamente, dando inizio a una vera e propria corsa contro il tempo per impossessarsi del prezioso dispositivo medico. A bordo di una scattante Triumph TRquattro del millenovecentosessantadue, Solo arriva alla lussuosa tenuta di campagna dell’anziano politico britannico Sir Norman Swickert, sospettato di nascondere lo scienziato. Solo viene inizialmente fermato al cancello principale da una guardia privata della sicurezza che, sospettando dell’agente, fa girare la sua auto a mano per ispezionarla da cima a fondo. Ma Solo, grazie al suo passaporto diplomatico falso e al suo innegabile fascino carismatico, riesce comunque a superare il controllo e ad entrare nella vasta tenuta. Dopo aver interrogato lungamente Sir Norman senza ottenere risposte chiare, Solo lascia la tenuta a bordo della sua vettura, solo per vedere la Triumph esplodere e distruggersi completamente poco dopo la sua partenza a causa di un ordigno della Thrush. Nel frattempo, Sir Norman Swickert, la sua infermiera personale di nome Joanna e il professor Alexander Gritsky lasciano in fretta la tenuta a bordo di una storica Rolls-Royce Wraith del millenovecentotrentanove. I tre sono costantemente seguiti a distanza dall’assassina professionista Olga, che si muove agilmente a bordo di una MG TD del millenovecentocinquanta di colore rosso fuoco.

Successivamente, a bordo di una capiente ambulanza International Harvester Travelall del millenovecentosessantaventi, gli agenti operativi della THRUSH arrivano sul luogo esatto in cui si trovano Olga e il professor Gritsky. Il loro chiaro intento criminale è quello di catturare quest’ultimo per costringerlo a lavorare ai loro progetti di armamento tecnologico. Poco dopo, a bordo di una Citroën IDdiciannove del millenovecentocinquantotto, arrivano sul posto anche Solo e Illya a tutta velocità, ma purtroppo per loro è ormai troppo tardi per salvare il professor Gritsky dal rapimento. In seguito a questo fallimento, Illya, mettendosi prontamente al volante di una Morgan Plus Four DHC del millenovecentocinquantotto, si schianta deliberatamente contro la Rolls-Royce di Sir Norman. Questa mossa apparentemente folle serve in realtà a permettergli di piazzare un minuscolo dispositivo di localizzazione elettronica sulla borsetta della moglie di quest’ultimo, la signora Swickert, per seguire i loro spostamenti futuri. Qualche giorno dopo, Napoleon Solo si ritrova ad affrontare una terribile e accecante tempesta di sabbia nel deserto del Nevada a bordo di una robusta Dodge Polara del millenovecentosessantasei. L’agente sta cercando di raggiungere una vicina città fantasma abbandonata dove, secondo le ultime informazioni dei servizi segreti, si nasconde una base logistica della Thrush.

Non appena l’auto si ferma tra le vecchie case di legno, Solo viene successivamente e violentemente attaccato da un commando di agenti della THRUSH appostati sui tetti della città fantasma. Dopo essere riuscito a sfuggire all’agguato nel deserto grazie all’arrivo dei rinforzi, Solo si trasferisce a Londra insieme a Illya per indagare su una banda internazionale di ladri di diamanti industriali. Solo e Illya escono da una rinomata pasticceria del centro di Londra a bordo di una classica Jaguar Mark VII del millenovecentocinquantuno. Ben presto i due agenti segreti si ritrovano improvvisamente inseguiti da un intero gruppo di piccole ma agilissime berline Sunbeam Imp Sport del millenovecentosessantaquattro. Il loro cammino lungo le strade londinesi è continuamente bloccato dai loro determinati inseguitori che tentano di stringerli contro i muri degli edifici storici. Questa situazione di pericolo estremo porta Solo e Illya a compiere una manovra disperata, sfondando letteralmente la vetrina di un grande negozio di abbigliamento con la loro Jaguar per sfuggire alla cattura. Terminato l’iter investigativo in territorio britannico, Solo arriva nuovamente al quartier generale dell’UNCLE a bordo di una imponente Dodge Custom ottocentottanta del millenovecentosessantacinque.

Il suo nuovo e delicato compito d’ufficio è impedire con ogni mezzo che la THRUSH riesca a mettere le mani sul massimo esperto mondiale di sedimentazione geologica e correnti sottomarine. A bordo di una modesta Rambler American del millenovecentosessantacinque, Solo accompagna personalmente un agente sotto copertura, il giovane Buzz Conway, in un hotel di lusso situato nelle vicinanze del quartier generale. Dopo il loro arrivo in albergo, Solo discute approfonditamente con Illya le prossime mosse tattiche da compiere per proteggere lo scienziato. Improvvisamente, l’organizzazione THRUSH prende il controllo elettronico a distanza della Rambler American e l’auto sfreccia via a tutta velocità con il povero Buzz intrappolato e terrorizzato all’interno dell’abitacolo. Solo e Illya non perdono un solo secondo e si lanciano immediatamente all’inseguimento del veicolo fuori controllo a bordo di una potente Plymouth Fury del millenovecentosessantasei. Riuscendo faticosamente a raggiungere la Rambler in corsa lungo l’autostrada intasata dal traffico, Solo compie un’azione acrobatica straordinaria sfondando il finestrino laterale e saltando direttamente al posto di guida per tentare di disattivare i comandi elettronici. Nel frattempo, Illya scopre con l’ausilio dei rilevatori di frequenza che gli agenti della THRUSH stanno effettivamente controllando a distanza l’auto da una imponente Crown Imperiale del millenovecentosessantasei che li insegue a breve distanza.

Mentre la situazione stradale si fa sempre più tesa e pericolosa, la scena si sposta improvvisamente sul territorio europeo, dove il noto e spietato boss del crimine organizzato Lucio Nostra sfreccia tra le curve pericolose delle Alpi. Il criminale si muove a bordo di una bellissima e veloce Jaguar XKE del millenovecentocinquantitiuno, cercando di raggiungere un rifugio sicuro oltre il confine di stato. L’uomo è strettamente inseguito da Illya Kuryakin a bordo di una agile Sunbeam Tiger Series uno del millenovecentosessantaquattro, il che porta inevitabilmente a un lungo e logorante inseguimento ad alta velocità che si protrae drammaticamente nella notte fonda. Lucio Nostra sfreccia senza decelerare attraverso il posto di blocco del confine di Engelstein, una minuscola nazione sovrana e indipendente situata tra le montagne dell’Europa centrale. Il criminale viene seguito immediatamente da Illya, il quale, nel tentativo di non perdere il contatto visivo con la Jaguar del fuggiasco, sfonda violentemente la barricata di legno del posto di frontiera. A causa della velocità eccessiva e del fondo stradale ghiacciato, l’agente sovietico perde purtroppo il controllo della sua vettura e distrugge completamente la Sunbeam Tiger contro una parete di roccia.

Illya esce miracolosamente quasi incolume dai rottami fumanti della sua vettura sportiva, mentre la Jaguar di Lucio Nostra scompare nell’oscurità della notte alpina verso il centro della cittadina di Engelstein. Napoleon Solo, informato via radio del terribile incidente occorso al compagno di squadra, si mette immediatamente in viaggio per raggiungerlo, utilizzando i canali diplomatici dell’UNCLE per superare i severi controlli di frontiera del piccolo principato montano. Una volta riuniti in un albergo locale, i due agenti iniziano a pianificare la cattura di Lucio Nostra, consapevoli che il boss criminale gode della protezione parziale delle autorità locali, corrotte dal denaro della THRUSH.

Solo guarda fuori dalla finestra della camera da letto osservando la neve che cade fittamente sulla piazza principale del paese.

“Credi che Nostra sia ancora in città o che abbia già preso un volo privato per i Tropici?”

Chiede Napoleon mentre pulisce con cura la sua pistola d’ordinanza a silenziatore.

Illya, seduto sul letto mentre si fascia una caviglia dolorante a causa dell’impatto automobilistico, scuote la testa con espressione seria e pensierosa.

“La sua Jaguar è stata vista nel garage del castello del Barone von Stupen, il capo del governo locale.”

Risponde il biondo agente sovietico con il suo tipico accento controllato.

“Nostra non andrà da nessuna parte finché non avrà venduto i codici di lancio che ha rubato a Washington.”

Aggiunge poi Illya mentre stringe il nodo della benda elastica.

I due agenti sanno bene che un attacco frontale al castello sarebbe un suicidio tattico, data la presenza di oltre cinquanta guardie private armate e fedeli al Barone. Decidono quindi di agire sotto copertura durante il gran ballo di gala che si terrà la sera stessa all’interno delle mura della fortezza medievale per festeggiare l’anno ducale.

Grazie all’intervento logistico della sezione londinese dell’UNCLE, Solo e Illya riescono a ottenere due inviti formali falsificati alla perfezione, presentandosi al castello vestiti con eleganti smoking neri che nascondono le loro armi ipertecnologiche. L’atmosfera all’interno del salone principale è sfarzosa, con lampadari di cristallo, musica classica suonata da un’orchestra dal vivo e ospiti d’onore provenienti da tutta l’alta società europea. Napoleon Solo si muove con assoluta disinvoltura tra gli invitati, sorseggiando un calice di champagne e scambiando battute di spirito con alcune signore della nobiltà locale per non destare sospetti. Illya, invece, si posiziona strategicamente vicino alla zona dei balconi per monitorare le vie di fuga e controllare i movimenti dei sistemi di sorveglianza elettronica delle guardie. Improvvisamente, l’attenzione di Napoleon viene catturata da un movimento sospetto vicino alla grande scalinata di marmo che conduce agli appartamenti privati del Barone von Stupen. Lucio Nostra, accompagnato da due imponenti scagnozzi della THRUSH con le mani sotto le giacche, sta salendo i gradini per incontrare un misterioso acquirente giunto sul posto. Solo fa un rapido cenno d’intesa con lo sguardo verso Illya, il quale inizia a muoversi silenziosamente lungo il perimetro della sala per intercettare i criminali da un corridoio secondario.

Napoleon si avvicina alla scalinata ma viene prontamente bloccato da una guardia di sicurezza del castello che gli sbarra la strada con decisione.

“Questa zona è strettamente riservata agli ospiti privati del Barone, signore.”

Dice l’uomo in divisa con tono fermo e autoritario, posando la mano sulla fondina della pistola.

Solo sorride con finta comprensione, sollevando le mani in segno di scusa prima di rispondere.

“Oh, mi scusi tanto, cercavo solo la sala da biliardo.”

Dice Napoleon mentre fa un passo indietro con apparente disinvoltura.

Sfruttando un millisecondo di distrazione della guardia, Solo lo colpisce rapidamente alla mascella con un montante preciso, facendolo svenire all’istante prima che possa dare l’allarme generale. Napoleon trascina il corpo privo di sensi dietro una spessa tenda di velluto rosso e si avvia rapidamente su per le scale, seguendo le tracce di Lucio Nostra. Nel frattempo, nel corridoio superiore, Illya Kuryakin è riuscito a neutralizzare i sistemi di telecamere a circuito chiuso utilizzando un piccolo trasmettitore di impulsi elettromagnetici tascabile fornito dai laboratori dell’UNCLE. L’agente sovietico si apposta dietro una colonna di marmo proprio mentre Lucio Nostra e i suoi uomini entrano nello studio privato del Barone, dove sul tavolo è già posizionata una valigetta d’acciaio.

Dall’interno della stanza si sente chiaramente la voce roca di Lucio Nostra che parla con tono arrogante e sicuro di sé.

“I codici sono all’interno di questo microfilm, Barone.”

Spiega il boss criminale mostrando un piccolo contenitore di plastica nera.

“Voglio cinque milioni di dollari in diamanti non tracciabili sul mio conto corrente svizzero entro la mezzanotte di oggi.”

Chiede poi Lucio Nostra con fermezza, picchiando il pugno sul tavolo di legno pregiato.

Il Barone von Stupen esamina attentamente il microfilm con l’ausilio di un apposito lentino da ingegnere prima di esprimere il suo parere favorevole. Prima che l’accordo finanziario possa essere definitivamente concluso tra i due malviventi, Napoleon Solo fa irruzione nella stanza con la pistola spianata, cogliendo tutti di sorpresa. I due scagnozzi di Lucio Nostra tentano immediatamente di estrarre le loro armi da fuoco dalle giacche, ma Illya Kuryakin interviene prontamente alle loro spalle dal balcone, disarmandoli con due colpi precisi. Ne nasce una violenta colluttazione corpo a corpo all’interno dello studio, durante la quale i preziosi mobili d’epoca vengono letteralmente distrutti dal passaggio dei lottatori. Lucio Nostra, approfittando della totale confusione del momento, afferra la valigetta con i codici e scappa attraverso una porta segreta posizionata dietro la libreria.

Solo riesce a liberarsi del suo avversario con un potente calcio e si lancia immediatamente all’inseguimento del boss criminale attraverso il passaggio sotterraneo.

“Illya, pensa al Barone e alle sue guardie, io vado a prendere Nostra!”

Grida Napoleon mentre scompare nell’oscurità del tunnel di pietra che scende verso le fondamenta del castello.

Illya risponde con un cenno del capo mentre blocca il Barone con le manette alla gamba del pesante tavolo di quercia.

Il tunnel sotterraneo conduce direttamente alle vecchie scuderie del castello, ora trasformate in un moderno garage privato per le vetture di lusso del Barone von Stupen. Quando Solo arriva nel garage, sente il rombo potente del motore a dodici cilindri della Jaguar XKE di Lucio Nostra che si mette in movimento verso l’uscita. Il boss criminale accelera violentemente, sfondando il cancello di sicurezza esterno in ferro battuto e immettendosi sulla strada innevata che scende tortuosa lungo il fianco della montagna. Napoleon non perde d’animo e sale a bordo dell’unica altra vettura disponibile nel garage, una splendida Aston Martin DB4 del millenovecentosessantuno di colore argento. L’agente dell’UNCLE avvia il motore con un brivido di eccitazione e parte a tutta velocità all’inseguimento della Jaguar, dando inizio a un nuovo duello automobilistico ad alta velocità. La discesa dalla montagna è estremamente pericolosa a causa del ghiaccio vivo presente sull’asfalto e delle curve a gomito prive di adeguate barriere di protezione stradale. Lucio Nostra guida con la disperazione di un uomo che sa di rischiare l’ergastolo, facendo sbandare vistosamente il retrotreno della sua Jaguar ad ogni curva pericolosa.

Napoleon Solo dimostra tutta la sua straordinaria abilità di pilota d’élite, mantenendo una traiettoria pulita e accorciando costantemente la distanza che lo separa dal fuggiasco. I due veicoli sfrecciano nel buio della notte alpina come due proiettili d’argento, lasciando dietro di sé alte nuvole di neve fresca sollevata dagli pneumatici termici. Arrivati nei pressi di un lungo ponte sospeso su un profondo burrone naturale, Lucio Nostra tenta un’azione disperata frenando bruscamente per far girare l’auto di Solo. Ma Napoleon anticipa la mossa con un riflesso fulmineo, effettuando un perfetto testacoda controllato che gli permette di affiancare la Jaguar proprio al centro del ponte stradale. I due veicoli si urtano violentemente con le fiancate, producendo un forte rumore di lamiere accartocciate e una pioggia di scintille metalliche nell’oscurità.

Solo blocca la traiettoria della Jaguar stringendola contro il guardrail del ponte e costringendo finalmente Lucio Nostra a spegnere il motore e ad arrendersi.

“Il gioco è finito, Nostra, scendi dall’auto con le mani ben in vista sopra la testa.”

Dice Napoleon uscendo dall’Aston Martin con la pistola puntata contro il parabrezza della Jaguar.

Il boss criminale, conscio di non avere più alcuna via di fuga disponibile, solleva le mani in segno di totale resa ed esce lentamente dall’abitacolo.

Pochi minuti dopo, Illya Kuryakin arriva sul posto a bordo di una camionetta della polizia locale che nel frattempo è stata allertata dall’agenzia internazionale U.N.C.L.E. I due agenti segreti recuperano il prezioso microfilm con i codici di lancio strategici, assicurando alla giustizia uno dei più pericolosi criminali d’Europa. La missione a Engelstein può dirsi finalmente conclusa con un successo totale, anche se il parco auto dell’agenzia ha subito danni strutturali notevoli durante le varie fasi operative. Il giorno successivo, Solo e Illya si trovano all’aeroporto internazionale di Zurigo in attesa del volo di linea che li riporterà a New York per il debriefing.

Napoleon osserva i vistosi graffi presenti sul suo orologio d’oro mentre sorseggia un caffè nero bollente al bancone del bar.

“Sai, Illya, mi dispiace molto per quella Sunbeam Tiger che hai distrutto contro la roccia, era davvero una bella macchina sportiva.”

Dice Solo con un sorriso ironico e un tono di leggera provocazione nei confronti del collega sovietico.

Illya lo guarda con la sua solita espressione imperturbabile, sollevando un sopracciglio prima di rispondere con calma.

“La prossima volta guiderai tu in mezzo a una tempesta di neve alpina con un killer che ti spara contro, Napoleon.”

Risponde Kuryakin prima di dare un piccolo morso al suo cornetto alla crema.

I due agenti sorridono e salgono a bordo dell’aereo, pronti per la prossima e inevitabile sfida globale contro le forze oscure della THRUSH. La loro lotta per la giustizia e l’ordine internazionale non si ferma mai, e nuove ed entusiasmanti avventure automobilistiche li attendono già sulle strade di tutto il mondo. Il viaggio di The Man from U.N.C.L.E. continua senza sosta nel tempo.

Mentre l’aereo di linea della Pan Am si alza in volo sopra le nuvole svizzere, scomparendo all’orizzonte verso gli Stati Uniti, la centrale operativa dell’UNCLE a New York è già in fermento per una nuova emergenza. Il capo supremo dell’organizzazione, l’anziano e severo Alexander Waverly, sta esaminando una serie di rapporti riservati provenienti dal Sud America riguardanti strani movimenti di truppe mercenarie. Secondo le informazioni raccolte dagli agenti sul campo in Brasile, la THRUSH starebbe costruendo una gigantesca antenna parabolica nella foresta amazzonica per scopi sconosciuti. Questo dispositivo satellitare sarebbe in grado di intercettare e dirottare i segnali dei primi satelliti meteorologici americani per manipolare i dati globali. Waverly sa bene che solo i suoi due migliori agenti operativi possono infiltrarsi in un territorio così ostile e distruggere l’impianto prima del suo completamento. Non appena Solo e Illya atterrano all’aeroporto John F. Kennedy di New York, vengono immediatamente prelevati da un’auto di servizio dell’agenzia e condotti alla sede centrale. Il quartier generale si trova nascosto dietro la facciata di una comune e modesta tintoria nel cuore di Manhattan, un perfetto camuffamento urbano.

I due agenti attraversano il corridoio segreto superando i severi controlli biometrici ed entrano direttamente nel grande ufficio circolare del loro superiore.

“Ben tornati, signori, non c’è tempo per i riposi o per i festeggiamenti per il successo di Engelstein.”

Dice Alexander Waverly senza alzare lo sguardo dai fogli pieni di appunti che ha sul tavolo di legno.

“La THRUSH sta per attivare un radiofaro nella giungla brasiliana che potrebbe accecare i nostri sistemi radar difensivi.”

Spiega l’anziano direttore mostrando una mappa satellitare della regione amazzonica.

Napoleon Solo si sistema la cravatta guardando la mappa con attenzione, valutando mentalmente le difficoltà logistiche di una missione nella giungla.

“Qual è il nostro punto di inserimento e che tipo di supporto logistico avremo sul posto, signor Waverly?”

Chiede l’agente americano mentre si siede su una delle poltrone di pelle davanti alla scrivania.

Waverly si toglie gli occhiali da lettura e guarda i due giovani agenti con espressione seria ed estremamente preoccupata.

“Partirete stasera stessa per Rio de Janeiro come rappresentanti commerciali di una ditta di caffè.”

Risponde il direttore con il suo solito tono calmo ma che non ammette repliche di alcun tipo.

“Lì troverete ad attendervi un nostro contatto locale che vi fornirà i mezzi di trasporto adatti alla giungla.”

Aggiunge poi Waverly congedando i due uomini con un cenno della mano destra.

Poche ore dopo, Solo e Illya sono nuovamente a bordo di un velivolo, questa volta un moderno jet diretto verso il caldo emisfero australe. Al loro arrivo a Rio de Janeiro, i due agenti vengono accolti da un clima tropicale umido e dal caotico traffico delle strade costiere della città. Il loro contatto locale è una giovane ed affascinante agente brasiliana di nome Maria, che lavora sotto copertura come guida turistica per stranieri. La donna li conduce all’interno di un vecchio magazzino situato nei pressi del porto di Rio, dove sono parcheggiati i mezzi per la missione. Per muoversi all’interno della fitta vegetazione e lungo le piste fangose della giungla, Maria ha preparato una robusta Ford Bronco del millenovecentosessantasei. La vettura è stata opportunamente modificata con l’aggiunta di protezioni metalliche anteriori, pneumatici tassellati da fango e un potente verricello elettrico sul paraurti. Inoltre, all’interno del bagagliaio sono state nascoste diverse casse di legno contenenti armi automatiche, munizioni di riserva e razioni di cibo.

Napoleon Solo esamina con evidente soddisfazione la robustezza del fuoristrada americano, accarezzando la carrozzeria color verde militare.

“Ottima scelta, Maria, questa macchina è esattamente quello che ci serve per sopravvivere ai sentieri dell’Amazzonia.”

Dice Solo sorridendo alla giovane donna mentre carica la sua valigia nel retro del veicolo pesante.

Illya Kuryakin, invece, sta controllando l’efficienza dei sistemi radio installati sotto il cruscotto della Ford Bronco per le comunicazioni d’emergenza.

“Speriamo solo che la THRUSH non abbia posizionato dei posti di blocco armati lungo l’unica strada statale che porta all’interno.”

Commenta l’agente sovietico con il suo consueto pragmatismo militare mentre chiude lo sportello del guidatore.

Il viaggio verso l’interno del paese comincia alle prime luci dell’alba, lasciandosi alle spalle le spiagge affollate di Rio de Janeiro. La strada asfaltata si trasforma ben presto in una pista di terra rossa e polverosa che si addentra progressivamente all’interno della vegetazione tropicale. Il caldo diventa quasi insopportabile e l’umidità della giungla penetra all’interno dell’abitacolo della vettura nonostante i finestrini siano completamente abbassati. Dopo diverse ore di guida ininterrotta, la Ford Bronco si ritrova a dover attraversare un piccolo villaggio fluviale apparentemente abbandonato dagli abitanti. Solo rallenta la marcia mantenendo il motore al minimo dei giri, avvertendo una strana ed insolita tensione nell’aria circostante le capanne. Improvvisamente, tre fuoristrada Toyota Land Cruiser della THRUSH escono dai nascondigli tra gli alberi di banano sbarrando completamente la strada davanti e dietro di loro. Un gruppo di mercenari armati di fucili mitragliatori inizia a sparare all’impazzata contro la vettura degli agenti dell’UNCLE, colpendo la carrozzeria.

Napoleon Solo reagisce con prontezza di riflessi, inserendo la trazione integrale e accelerando violentemente verso la boscaglia laterale per evitare i colpi.

“Tieniti forte, Illya, stiamo per fare una deviazione non programmata fuori dalla pista principale!”

Grida Solo mentre fa sterzare bruscamente il fuoristrada tra i fitti tronchi degli alberi tropicali.

Illya si sporge parzialmente dal finestrino laterale rispondendo al fuoco nemico con una pistola mitragliatrice ad impulsi della dotazione standard.

“Pensa a guidare, Napoleon, io cerco di rallentare i nostri amici della THRUSH prima che ci distruggano le ruote!”

Urla Kuryakin mentre i bossoli vuoti cadono sul pavimento metallico dell’auto in corsa.

La Ford Bronco dimostra tutte le sue straordinarie doti fuoristradistiche, superando fossati profondi, radici sporgenti e piccoli corsi d’acqua senza fermarsi. I tre veicoli degli inseguitori della THRUSH, tuttavia, sono guidati da piloti esperti che non mollano la presa e continuano l’inseguimento ravvicinato. Uno dei fuoristrada nemici tenta di speronare la Bronco sul lato posteriore sinistro, rischiando di far perdere il controllo a Solo. Con una manovra da manuale, Napoleon frena improvvisamente per un istante, lasciando che la vettura nemica lo superi a causa della forza d’inerzia. In questo modo, Illya può sparare un colpo di lanciagranate portatile direttamente contro il blocco motore della Toyota Land Cruiser nemica. La vettura della THRUSH esplode in una spettacolare palla di fuoco, ribaltandosi più volte tra la fitta vegetazione e bloccando la strada agli altri inseguitori. Sfruttando questo decisivo momento di vantaggio tattico, Solo riesce a far perdere le proprie tracce inoltrandosi nel cuore più profondo della foresta amazzonica. Dopo un’altra ora di guida silenziosa ed estenuante tra la fitta vegetazione, i due agenti arrivano finalmente nei pressi dell’obiettivo della missione.

Nascosta all’interno di una vasta radura artificiale sorge la gigantesca base logistica e tecnologica della THRUSH, dominata dalla grande antenna parabolica metallica. La struttura è protetta da una doppia recinzione di filo spinato percorsa da corrente elettrica ad alta tensione e da diverse torrette di guardia con fotoelettriche. Solo e Illya parcheggiano la Ford Bronco all’interno di un fitto canneto per non farla individuare dalle pattuglie aeree nemiche. I due agenti indossano le loro tute mimetiche scure e iniziano l’avvicinamento a piedi verso il perimetro esterno della base scientifica. Sfruttando l’oscurità della notte tropicale che sta calando rapidamente sulla foresta, i due riescono a tagliare la rete metallica senza attivare i sensori. Si muovono come ombre silenziose tra i vari capannoni industriali, diretti verso l’edificio centrale che ospita la sala di controllo principale dell’antenna.

Solo si appoggia alla parete esterna dell’edificio controllando l’orologio per verificare il tempo rimasto prima dell’attivazione del radiofaro satellitare.

“Abbiamo esattamente quindici minuti prima che l’antenna inizi a trasmettere il segnale di disturbo verso i nostri satelliti difensivi.”

Sussurra Napoleon a Illya mentre inserisce un nuovo caricatore nella sua arma corta d’ordinanza.

Illya Kuryakin mostra al collega una serie di cariche di esplosivo al plastico ad alto potenziale che ha estratto dallo zaino tattico.

“Io vado a posizionare queste cariche direttamente sui generatori di corrente principali situati nel seminterrato.”

Pianifica l’agente sovietico indicando una botola di servizio metallica sul pavimento esterno.

“Tu pensa a neutralizzare gli scienziati nella sala comandi e a recuperare i dati scientifici.”

Aggiunge poi Illya prima di scivolare silenziosamente all’interno della botola buia.

Napoleon Solo entra nell’edificio attraverso una finestra lasciata parzialmente aperta per il ricambio dell’aria condizionata della struttura. Si ritrova all’interno di un lungo corridoio illuminato da luci al neon bianche, dove si sente il ronzio costante delle apparecchiature elettroniche. Evitando due tecnici della THRUSH in camice bianco che camminano parlando tra di loro, Solo raggiunge la porta della sala comandi principale. All’interno della grande stanza, tre ingegneri stanno completando le ultime procedure di calibrazione dell’antenna parabolica davanti a una serie di schermi televisivi. Napoleon fa irruzione nella sala comandi con la massima decisione, intimando ai tre uomini di alzare le mani e di allontanarsi dalle tastiere. Ma uno degli ingegneri, muovendosi con insospettabile rapidità, riesce a premere il pulsante rosso dell’allarme generale prima che Solo possa fermarlo. Una sirena acustica bitonale inizia a suonare in tutta la base militare, mentre le luci rosse d’emergenza iniziano a lampeggiare freneticamente sui soffitti.

Solo agisce con la massima freddezza, estraendo rapidamente un nastro magnetico con i dati di programmazione dai computer centrali della stanza.

“Il piano è saltato, Illya! L’allarme è scattato e le guardie della THRUSH stanno arrivando in forze verso la mia posizione attuale!”

Comunica Napoleon via radio al suo compagno mentre spara due colpi contro il pannello di controllo principale per distruggerlo.

Dalla radio si sente la voce calma ma affannata di Illya che risponde mentre posiziona l’ultima carica esplosiva sui generatori.

“Le cariche al plastico sono pronte e il timer è attivato per tre minuti, Napoleon! Esci immediatamente da quell’edificio!”

Urla l’agente sovietico mentre si sente il rumore di alcuni spari in sottofondo provenienti dal seminterrato della struttura.

Solo esce di corsa dalla sala comandi, ingaggiando un duro scontro a fuoco lungo i corridoi con i soldati della THRUSH che stanno convergendo sul posto. Riesce a raggiungere l’esterno dell’edificio proprio mentre Illya Kuryakin esce dalla botola di servizio coperto di polvere e fumo nero. I due agenti scelti corrono a perdifiato verso il fitto canneto dove avevano nascosto il loro fuoristrada Bronco per fuggire. Proprio in quel momento, il timer raggiunge lo zero e i generatori principali della base esplodono con una violenza inaudita e distruttiva. Una serie di esplosioni secondarie a catena squarcia l’intera struttura metallica, facendo crollare la gigantesca antenna parabolica su se stessa. La base della THRUSH viene completamente avvolta dalle fiamme, illuminando a giorno l’intera volta celeste sopra la foresta amazzonica circostante. Solo e Illya salgono a bordo della Ford Bronco, avviando il motore a tutta velocità per allontanarsi dalla zona prima dell’arrivo dei rinforzi nemici.

Il fuoristrada americano si muove sicuro lungo i sentieri fangosi, lasciandosi alle spalle il fumo nero dell’esplosione che si alza nel cielo tropicale. La missione in Sud America è stata un successo totale, il radiofaro della THRUSH è stato distrutto e i dati scientifici sono al sicuro nelle mani dell’UNCLE. Dopo due giorni di viaggio estenuante attraverso la giungla, i due agenti arrivano nuovamente alla città costiera di Rio de Janeiro, sani e salvi. Ad attenderli al porto c’è la fedele agente Maria, che ha già preparato i biglietti per il loro volo di rientro a New York. La Ford Bronco viene lasciata in custodia alla sezione locale dell’agenzia per le future operazioni segrete nel continente sudamericano.

Solo e Illya si trovano sulla terrazza di un bar nei pressi della spiaggia di Copacabana, godendosi un momento di meritato relax prima della partenza.

“Deploro ammettere che il caffè brasiliano non è male, anche se preferisco sempre il tè forte di Mosca.”

Dice Illya guardando l’oceano Atlantico con espressione rilassata per la prima volta dopo molti giorni di tensione.

Napoleon Solo sorride sollevando il suo bicchiere di succo di frutta tropicale verso il collega sovietico in segno di brindisi cordiale.

“L’importante è che la THRUSH abbia subito un altro duro colpo, mio caro Illya.”

Dice l’agente americano con un tono di evidente soddisfazione per il lavoro svolto.

“E ora torniamo a New York, sono sicuro che Waverly ha già un’altra missione impossibile pronta per noi due.”

Aggiunge poi Solo mentre si alza per prendere le valigie e dirigersi verso il taxi che li attende per l’aeroporto.

I due leggendari agenti segreti si avviano verso il terminal, pronti a volare verso una nuova ed entusiasmanti avventura in giro per il mondo. La minaccia della THRUSH è sempre presente, ma finché ci saranno Napoleon Solo e Illya Kuryakin, la sicurezza del mondo libero sarà sempre garantita. Le avventure di The Man from U.N.C.L.E. continuano sulle strade della storia dell’automobilismo e dello spionaggio internazionale.

Una nuova ed inaspettata sfida attende i due eroi non appena mettono piede sul suolo americano, una sfida che metterà a dura prova la loro amicizia e la loro incredibile resistenza fisica. Il telefono della stanza d’albergo di New York squilla alle tre di notte, svegliando di soprassalto Napoleon Solo con un senso di imminente pericolo. Dall’altro capo del filo, la voce concitata della segretaria di Waverly, la signorina Section, comunica che Illya Kuryakin è caduto in un’imboscata nel porto di Baltimora. L’agente sovietico stava seguendo una pista riguardante un traffico di uranio arricchito proveniente dall’Europa dell’Est e destinato a un laboratorio segreto della THRUSH. Secondo le prime e frammentarie informazioni disponibili, Illya è stato ferito ed è attualmente tenuto prigioniero all’interno di un vecchio cantiere navale in disuso lungo la costa. Solo non perde un solo istante per riflettere, indossa rapidamente i suoi abiti civili e scende nel garage sotterraneo del suo palazzo residenziale. Lì si trova la sua vettura personale, una splendida e potente Chevrolet Corvette Stingray del millenovecentosessantatre di colore nero lucido.

Napoleon avvia il potente motore a otto cilindri che emette un rombo sordo e cupo che rimbomba tra le pareti di cemento del garage privato. Sfreccia fuori dal parcheggio immettendosi sulle strade deserte di Manhattan e dirigendosi a tutta velocità verso l’autostrada interstatale in direzione sud verso Baltimora. La pioggia inizia a cadere fitta e battente sull’asfalto stradale, rendendo la visibilità molto scarsa e la guida estremamente impegnativa per l’agente. Ma Solo spinge la Corvette Stingray al massimo delle sue possibilità meccaniche, superando i rari camioncini di passaggio con manovre precise e decise. Il suo unico ed assoluto pensiero è raggiungere il suo partner di mille avventure prima che gli aguzzini della THRUSH possano fargli del male serio. Dopo circa due ore di corsa ininterrotta contro il tempo, la silhouette scura del cantiere navale di Baltimora appare tra le nebbie della costa. Napoleon spegne i fari della vettura per non farsi individuare dalle sentinelle nemiche, parcheggiando la Corvette dietro un cumulo di vecchi container arrugginiti. Si avvicina al perimetro del cantiere navale muovendosi con la massima cautela tra le pozzanghere d’acqua piovana e i rottami metallici abbandonati sul terreno.

Sfruttando un’apertura nella vecchia recinzione di legno, Solo penetra all’interno del grande capannone principale dove si trovano i bacini di carenaggio asciutti. All’interno della struttura, illuminata solo da una debole lampadina appesa al soffitto, Illya Kuryakin è legato saldamente a una sedia di ferro al centro dello spazio vuoto. Il suo volto mostra i segni evidenti di un duro scontro fisico, ma il suo sguardo rimane fiero e privo di qualsiasi traccia di paura. Davanti a lui si trova il capo dei mercenari della THRUSH, un uomo alto e massiccio di nome Krauss, che tiene in mano una frusta di cuoio.

Krauss si avvicina a Illya con un sorriso sadico stampato sul volto sfregiato da vecchie ferite di guerra.

“Dimmi dove sono nascosti i codici di decrittazione dell’UNCLE e forse ti risparmierò la vita, agente Kuryakin.”

Dice il criminale con una voce profonda e minacciosa che risuona nel grande spazio vuoto del capannone.

Illya solleva lentamente la testa, sputa un rivolo di sangue e guarda il suo aguzzino negli occhi con profondo disprezzo.

“L’unica cosa che ti dirò, Krauss, è che il tuo taglio di capelli è assolutamente ridicolo ed antiquato.”

Risponde l’agente sovietico con il suo solito tono ironico e sprezzante del pericolo mortale imminente.

Furente per l’insolenza del prigioniero, Krauss solleva il braccio per colpire nuovamente Illya con tutta la sua forza fisica. Proprio in quel preciso istante, Napoleon Solo fa irruzione nel capannone sparando due colpi precisi che colpiscono la frusta dalle mani del capo dei mercenari. Altri quattro soldati della THRUSH escono dalle ombre del cantiere navale rispondendo al fuoco con le loro armi automatiche e costringendo Solo a ripararsi dietro una spessa piastra d’acciaio. Sfruttando la temporanea distrazione delle guardie impegnate nello scontro a fuoco, Illya compie uno sforzo disperato per liberarsi dalle corde. Grazie a un piccolo coltello a scatto nascosto astutamente nella suola dello stivale sinistro, l’agente sovietico riesce a tagliare i legami di corda. Si getta immediatamente contro il mercenario più vicino, atterrandolo con una mossa di judo e impossessandosi della sua arma automatica per aiutare Solo. Ora la situazione tattica è capovolta e i due agenti dell’UNCLE combattono fianco a fianco come hanno sempre fatto in passato. I soldati della THRUSH, vistisi in netta inferiorità strategica nonostante il numero, iniziano a ripiegare verso l’uscita secondaria del cantiere navale.

Krauss, tuttavia, non ha alcuna intenzione di farsi catturare e scappa verso una potente berlina Buick Riviera del millenovecentosessantacinque parcheggiata sul retro. Solo e Illya corrono fuori dal capannone sotto la pioggia battente, salendo a bordo della Corvette Stingray di Napoleon per inseguire il capo criminale. La Buick Riviera di Krauss parte con una violenta sgommata sull’asfalto bagnato del porto, immettendosi sulle strade cittadine di Baltimora a tutta velocità. Napoleon insegue la vettura nemica da vicino, affrontando le curve cittadine con derapate controllate che dimostrano la sua eccezionale maestria alla guida. Krauss tenta di liberarsi degli inseguitori lanciando dal finestrino posteriore alcune piccole granate fumogene che creano una fitta nebbia artificiale sulla strada. Ma Solo non rallenta la marcia, guidando basandosi esclusivamente sulla memoria visiva della traiettoria stradale e sulle luci posteriori della Buick di Krauss. L’inseguimento si sposta rapidamente verso la zona industriale della città, tra grandi fabbriche tessili e magazzini merci abbandonati.

La Buick Riviera tenta una manovra disperata svoltando all’interno di un vicolo cieco per poi fare inversione e speronare frontalmente la Corvette di Solo.

“Cerca di colpire lo pneumatico anteriore destro, Illya! Se non lo fermiamo adesso, ci verrà addosso a tutta velocità!”

Grida Napoleon mentre compie una violenta sterzata laterale per ridurre la superficie d’impatto della vettura.

Illya si sporge dal finestrino con la massima calma, prende la mira accuratamente nonostante i sobbalzi dell’auto ed esplode tre colpi precisi.

“Consideralo fatto, Napoleon! Quel criminale non andrà molto lontano con la ruota distrutta!”

Esclama Kuryakin mentre si sente il forte rumore dello pneumatico della Buick che esplode lacerandosi sul colpo.

La vettura di Krauss perde immediatamente aderenza sul terreno bagnato, sbandando vistosamente e andando a impattare violentemente contro un grande idrante pubblico. Un enorme getto d’acqua fredda si alza nel cielo della notte, mentre la Buick Riviera termina la sua corsa contro la parete di un magazzino. Krauss esce dall’abitacolo stordito e ferito, ma viene immediatamente bloccato ed ammanettato da Illya Kuryakin che lo attendeva a terra. Napoleon Solo recupera dal cruscotto della Buick la borsa di pelle contenente i documenti segreti sul traffico internazionale di uranio arricchito. Un’altra pericolosa operazione della THRUSH è stata brillantemente sventata grazie al perfetto coordinamento e al coraggio infinito dei due agenti scelti dell’UNCLE. La Corvette Stingray, seppur segnata da qualche graffio sulla carrozzeria dovuto ai detriti della strada, riparte silenziosa verso la sede centrale di New York.

Mentre albeggia sopra la baia di Chesapeake, Solo e Illya viaggiano stanchi ma visibilmente soddisfatti del risultato ottenuto sul campo.

“Devo ammettere che questa Corvette ha una ripresa del motore davvero notevole, Napoleon.”

Dice Illya mentre si appoggia al sedile di pelle cercando di riposare la spalla dolorante per lo scontro fisico.

Napoleon sorride guardando lo specchietto retrovisore interno e sistemandosi i capelli leggermente spettinati dal vento della corsa.

“Ti ringrazio, Illya. Sapevo che avresti apprezzato lo stile e la potenza della vera ingegneria automobilistica americana.”

Risponde Solo accelerando dolcemente lungo il nastro d’asfalto dell’autostrada deserta.

“Ora però pensiamo a fare una sosta in una buona tavola calda per una colazione abbondante, credo che ce la siamo ampiamente meritata.”

Aggiunge poi l’agente americano mentre il sole sorge all’orizzonte illuminando la strada del ritorno a casa.

I due eroi continuano la loro marcia, sempre pronti a difendere il mondo intero dalle minacce future con il loro stile inconfondibile ed unico. La leggenda di The Man from U.N.C.L.E. rimane scolpita nella storia delle grandi avventure di spionaggio internazionale di ogni epoca.

Pochi mesi dopo gli eventi di Baltimora, l’organizzazione UNCLE si ritrova ad affrontare una crisi diplomatica senza precedenti nello scenario del Medio Oriente. Una cellula impazzita della THRUSH è riuscita a prendere il controllo di un antico forte militare situato nel deserto della Giordania. Da quella posizione strategica, i terroristi minacciano di lanciare un missile sperimentale a corto raggio contro i pozzi petroliferi della regione se non verranno liberati alcuni loro leader detenuti nelle carceri di massima sicurezza alleate. Il tempo a disposizione è estremamente limitato, mancano meno di ventiquattro ore prima della scadenza dell’ultimatum globale lanciato dai criminali tramite i canali televisivi pirata. Alexander Waverly convoca d’urgenza Solo e Illya nella sala strategica dell’agenzia, mostrando loro i rilievi topografici dettagliati della fortezza nel deserto. L’unico modo per penetrare all’interno della struttura senza essere intercettati dai radar nemici è un approccio via terra attraverso le dune sabbiose del deserto giordano. Per questa specifica e complessa missione desertica, la sezione scientifica dell’UNCLE ha preparato un mezzo di trasporto eccezionale e dalle prestazioni uniche.

Si tratta di una imponente Jeep Gladiator del millenovecentosessantacinque, dotata di un potente motore modificato e di sospensioni rinforzate adatte ad affrontare i terreni sabbiosi più difficili del pianeta. Il veicolo è stato verniciato con una speciale vernice mimetica color sabbia del deserto per ridurne la visibilità visiva a distanza. All’interno del cassone posteriore sono stati installati due capienti serbatoi supplementari per il carburante e un moderno impianto di purificazione dell’acqua potabile per la sopravvivenza nel deserto. Inoltre, la Jeep è dotata di una mitragliatrice pesante montata su un supporto girevole posteriore per la difesa contro gli attacchi aerei nemici. Solo e Illya atterrano in una base aerea segreta in Giordania a bordo di un aereo da trasporto militare dell’aeronautica americana. Senza perdere un solo secondo, i due agenti salgono a bordo della Jeep Gladiator e si addentrano nel mare di dune sabbiose sotto un sole cocente e implacabile. La guida nel deserto si rivela subito un’esperienza estenuante e difficile, con la sabbia finissima che tenta continuamente di bloccare le ruote del pesante autoveicolo.

Ma Napoleon Solo sfrutta tutta la potenza del motore della Jeep, mantenendo una velocità costante ed evitando le zone di sabbie mobili segnalate sulle mappe cartografiche.

“Se il radiatore resiste a questa temperatura infernale, dovremmo raggiungere le coordinate del forte militare entro le prossime due ore.”

Dice Solo asciugandosi il sudore dalla fronte con il dorso della mano sinistra mentre stringe saldamente il volante della Jeep.

Illya Kuryakin, protetto da un paio di occhiali da sole scuri da pilota, controlla costantemente lo schermo del rilevatore termico per individuare eventuali pattuglie nemiche all’orizzonte.

“Vedo tre segnali termici in rapido avvicinamento da nord-est, Napoleon! Credo che la THRUSH abbia inviato delle pattuglie leggere in avanscoperta per intercettarci!”

Avverte l’agente sovietico indicando un punto indistinto tra le dune sabbiose davanti a loro.

Pochi istanti dopo, tre motociclette da deserto modificate e armate della THRUSH appaiono sulla cresta di una duna elevata, iniziando a sparare contro il fuoristrada degli agenti. Le moto si muovono con grande agilità sulla sabbia, cercando di accerchiare la Jeep Gladiator per colpirla nei punti ciechi della carrozzeria metallica. Illya non perde la calma, si sposta rapidamente sul sedile posteriore e prende i comandi della mitragliatrice pesante montata sul supporto girevole. Con una serie di raffiche precise e ben dirette, l’agente sovietico riesce a colpire la prima motocicletta, che perde il controllo e capitombola rovinosamente sulla sabbia infuocata. Le altre due moto tentano di allontanarsi per evitare il fuoco pesante, ma Solo compie una brusca manovra di svoltata che taglia la loro traiettoria di fuga. Illya spara un’ultima raffica distruttiva che neutralizza definitivamente la seconda motocicletta, costringendo l’ultimo pilota nemico alla ritirata immediata oltre le dune. Ripulita la strada dalle minacce immediate, la Jeep Gladiator riprende la sua marcia silenziosa verso l’obiettivo principale della complessa missione militare.

Verso il tramonto, quando le ombre delle dune si allungano sul deserto, il forte militare della THRUSH appare finalmente in tutta la sua imponente e minacciosa struttura di pietra. La fortezza è circondata da alti bastioni difensivi dove sono posizionati diversi nidi di mitragliatrici pesanti e proiettori di ricerca luminosa. Solo e Illya parcheggiano la Jeep all’interno di una gola rocciosa naturale situata a circa un chilometro di distanza dal perimetro esterno. I due agenti attendono che l’oscurità della notte desertica sia totale prima di iniziare l’infiltrazione all’interno delle mura della fortezza nemica. Equipaggiati con visori notturni a raggi infrarossi e armi dotate di silenziatore acustico, i due si avvicinano strisciando silenziosamente lungo il terreno roccioso. Riescono a superare la prima linea di sentinelle esterne grazie a una perfetta coordinazione tattica e all’uso di dardi narcotizzanti che fanno addormentare le guardie senza rumore. Penetrati all’interno della corte centrale del forte, Solo e Illya si dividono per massimizzare l’efficacia dell’azione di sabotaggio interno.

Napoleon si dirige verso la torre principale dove è posizionato il centro di controllo del lancio missilistico per disattivare i codici operativi del computer. Illya, invece, si avvia verso la rampa di lancio esterna dove il missile sperimentale è già posizionato in verticale e pronto al decollo distruttivo. Solo entra nella sala comandi superiore neutralizzando l’ufficiale della THRUSH di guardia con una rapida mossa di sottomissione fisica prima che possa dare l’allarme. Inizia a digitare freneticamente sulla tastiera del computer centrale per inserire un virus informatico in grado di bloccare permanentemente i sistemi di guida del missile. Nel frattempo, sulla rampa di lancio esterna, Illya viene scoperto da una pattuglia di tre soldati nemici che aprono il fuoco contro di lui con i fucili. Ne nasce un violento scontro a fuoco che sveglia l’intera guarnigione del forte militare, facendo scattare i sistemi d’allarme acustici e luminosi.

Solo sente gli spari provenienti dall’esterno, completa l’inserimento del virus informatico e scarica i file segreti della THRUSH su un dispositivo portatile.

“Il sistema di lancio è bloccato permanentemente, Illya! Esci da quella zona, sto arrivando a darti supporto di copertura dall’alto!”

Grida Napoleon via radio mentre usa la sua pistola per respingere i soldati che tentano di entrare nella torre di controllo.

Illya risponde mentre si ripara dietro una spessa tubazione d’acciaio della rampa di lancio del missile sperimentale.

“Ho piazzato una carica termica sul serbatoio del propellente del missile, Napoleon! Tra due minuti questa intera area salterà in aria!”

Comunica Kuryakin lanciando una granata fumogena per coprire la sua ritirata verso il cortile centrale della struttura.

Solo scende di corsa i gradini della torre di controllo, unendosi a Illya nel cortile mentre i proiettili nemici fischiano vicinissimi alle loro teste. I due agenti corrono verso il cancello principale del forte, che nel frattempo è stato parzialmente aperto dal sistema informatico violato da Solo. Riescono a uscire dalla fortezza proprio mentre la carica termica posizionata da Illya si attiva, provocando l’esplosione distruttiva del propellente chimico del missile. Una spaventosa esplosione squarcia la notte del deserto giordano, distruggendo l’intera fortezza militare e cancellando per sempre la minaccia missilistica della THRUSH nella regione. Solo e Illya corrono verso la gola rocciosa dove avevano lasciato la loro Jeep Gladiator, salendo a bordo per allontanarsi rapidamente dal luogo del disastro. Il potente fuoristrada si muove sicuro nella notte, superando le dune sabbiose e dirigendosi verso la base aerea alleata per il rientro in patria.

La missione in Giordania è stata completata con un successo straordinario, salvando l’economia e la stabilità politica dell’intero Medio Oriente. Dopo un lungo e faticoso viaggio aereo, i due agenti scelti arrivano nuovamente al quartier generale dell’UNCLE a New York, pronti per un periodo di riposo. Alexander Waverly esprime la sua profonda gratitudine ai due uomini per il coraggio e la professionalità dimostrati ancora una volta sul campo di battaglia.

Solo e Illya si trovano nell’ufficio di Napoleon, rilassandosi sulle poltrone mentre sorseggiano un bicchiere di ottimo whisky scozzese d’annata.

“Devo dire che quella Jeep Gladiator si è comportata egregiamente in mezzo a tutta quella sabbia infuocata, Napoleon.”

Commenta Illya guardando i suoi stivali ancora parzialmente sporchi della polvere rossa del deserto giordano.

Napoleon Solo sorride sollevando il suo bicchiere in segno di saluto verso il fidato collega ed amico sovietico.

“Merito della manutenzione dell’UNCLE, Illya. Ma ora pensiamo solo a goderci questa settimana di licenza che Waverly ci ha concesso.”

Dice l’agente americano con un tono di assoluta e meritata serenità d’animo.

“Credo che passerò i prossimi giorni esclusivamente su una sedia a sdraio in riva al mare a non fare assolutamente nulla.”

Aggiunge poi Solo con un sorriso prima di finire il suo drink.

I due leggendari protagonisti della serie si godono il momento di pace, ben consapevoli che la loro lotta contro il crimine internazionale riprenderà molto presto. La storia di The Man from U.N.C.L.E. continua a vivere nell’immaginario collettivo come un simbolo senza tempo di eroismo, amicizia e grande avventura.

Nel corso dei mesi successivi, le attività della THRUSH sembrano subire un drastico rallentamento a livello globale, permettendo agli agenti dell’UNCLE di dedicarsi all’addestramento delle nuove reclute. Ma la calma, come spesso accade nel mondo dello spionaggio internazionale, è solo apparente e precede una tempesta ancora più violenta e pericolosa per l’umanità. Una misteriosa organizzazione criminale minore, finanziata segretamente dalla stessa THRUSH, riesce a rubare un prototipo di sommergibile tascabile nucleare da un cantiere navale militare in Scozia. Il sommergibile è dotato di una tecnologia avanzatissima che lo rende completamente invisibile ai sonar e ai radar di qualsiasi marina militare del mondo libero. Se questo mezzo navale dovesse essere consegnato ai capi supremi della THRUSH, la sicurezza delle rotte commerciali oceaniche sarebbe definitivamente compromessa per sempre. Alexander Waverly convoca immediatamente Solo e Illya nel suo ufficio operativo, ordinando loro di partire seduta stante per le isole Highlands scozzesi per indagare sul furto. Per muoversi lungo le strade strette, costantemente bagnate dalla pioggia e spesso innevate della Scozia settentrionale, l’agenzia fornisce ai due eroi una vettura eccezionale.

Si tratta di una velocissima e stabile Jaguar E-Type Coupé del millenovecentosessantaquattro, di un elegante colore britannico verde corsa e dotata di un motore potenziato da competizione. La vettura nasconde sotto la carrozzeria sinuosa una serie di accessori tecnologici difensivi, tra cui un sistema di emissione di olio lubrificante posteriore e vetri completamente blindati. Solo e Illya arrivano a Edimburgo con un volo privato dell’agenzia e si mettono subito al volante della splendida vettura sportiva diretti verso nord. Il paesaggio scozzese si presenta in tutta la sua selvaggia e affascinante bellezza, con grandi laghi scuri e montagne imponenti avvolte da una fitta nebbia mattutina. Napoleon Solo guida la Jaguar E-Type con precisione chirurgica, godendosi la perfetta tenuta di strada del veicolo sui difficili tornanti delle colline scozzesi. Illya, seduto al posto del passeggero, esamina i tracciati satellitari forniti dall’UNCLE per individuare il possibile nascondiglio costiero dei ladri del sommergibile nucleare.

Secondo le ultime analisi dei dati, i criminali si nasconderebbero all’interno di un vecchio faro marittimo abbandonato situato sulla costa frastagliata dell’isola di Skye.

“La strada per il faro diventa sempre più stretta e pericolosa, Napoleon, fai molta attenzione alle falesie a picco sul mare aperto.”

Avverte Illya mentre guarda fuori dal finestrino le onde dell’oceano Atlantico che si infrangono violentemente contro le rocce sottostanti.

Napoleon Solo aumenta leggermente la pressione del piede sul pedale dell’acceleratore, facendo ruggire il potente motore a sei cilindri in linea della Jaguar.

“Non preoccuparti, Illya, questa vettura è stata progettata appositamente per queste strade difficili e non mi deluderà proprio adesso.”

Risponde Solo con tono sicuro mentre affronta una stretta curva a gomito che si affaccia direttamente sul precipizio costiero.

Improvvisamente, una potente berlina Rover tre litri del millenovecentosessantacinque, di colore nero e priva di targa identificativa, esce da un sentiero laterale immettendosi sulla strada principale. La vettura è guidata da due agenti operativi della THRUSH che iniziano immediatamente a sparare contro la Jaguar degli agenti utilizzando fucili d’assalto automatici. I proiettili nemici colpiscono ripetutamente il lunotto posteriore blindato della Jaguar senza riuscire a penetrare all’interno dell’abitacolo protetto. Napoleon reagisce attivando il sistema difensivo posteriore tramite un pulsante rosso posizionato sulla plancia dei comandi del cruscotto della vettura. Un denso getto di olio lubrificante viene spruzzato direttamente sull’asfalto bagnato della strada proprio davanti alla traiettoria della vettura degli inseguitori nemici. La Rover della THRUSH perde istantaneamente ogni aderenza con il terreno stradale, sbandando paurosamente e finendo per ribaltarsi più volte all’interno di un profondo fossato laterale. Libera la strada dall’ostacolo dei criminali, la Jaguar E-Type riprende la sua corsa veloce verso la punta estrema dell’isola di Skye dove sorge il vecchio faro.

I due agenti arrivano nei pressi dell’obiettivo quando il cielo scozzese inizia a tingersi dei colori scuri e drammatici di un imminente temporale oceanico. Parcheggiata la vettura all’interno di una vecchia stalla abbandonata per non farla individuare, Solo e Illya si avvicinano a piedi verso la struttura del faro. Il sommergibile tascabile nucleare si trova ormeggiato all’interno di una grotta marina naturale situata esattamente sotto la base della torre del faro stesso. Un gruppo di tecnici della THRUSH sta completando le ultime verifiche ai sistemi di navigazione subacquea prima di prendere il mare aperto verso una destinazione sconosciuta. Solo e Illya penetrano all’interno della struttura marittima passando attraverso una vecchia condotta di scarico dell’acqua piovana posizionata sul retro della scogliera. Muovendosi con la massima cautela per non fare rumore sui gradini di ferro, i due raggiungono la camera di controllo principale situata a metà della torre.

Napoleon Solo si sporge dalla ringhiera metallica per valutare il numero dei nemici presenti all’interno della grotta sottomarina sottostante.

“Ci sono almeno dieci tecnici armati là sotto, Illya, dobbiamo agire con la massima rapidità prima che possano chiudere il portellone del sommergibile.”

Sussurra Solo mentre estrae dalla giacca due granate stordenti a frammentazione leggera della dotazione dell’agenzia.

Illya Kuryakin punta la sua pistola mitragliatrice verso il quadro elettrico principale che alimenta l’intero sistema di illuminazione della grotta marina.

“Io stacco la corrente generale tra tre secondi, Napoleon! Sfrutta quel momento di buio totale per lanciare le tue granate tra i tecnici!”

Pianifica l’agente sovietico posando il dito sul grilletto dell’arma pronto a fare fuoco sul bersaglio elettrico.

Illya spara un colpo preciso che distrugge il trasformatore elettrico principale, facendo piombare l’intera grotta marina in un’oscurità totale ed improvvisa. Nello stesso istante, Solo lancia le due granate stordenti che esplodono con un fragore assordante e una luce accecante al centro dello spazio operativo nemico. La totale confusione si impadronisce dei tecnici e delle guardie della THRUSH, che iniziano a sparare alla cieca senza comprendere la provenienza dell’attacco. Solo e Illya scendono rapidamente lungo la scala di ferro, neutralizzando i soldati nemici uno dopo l’altro grazie all’uso dei visori notturni a raggi infrarossi. Napoleon raggiunge la plancia di comando del sommergibile nucleare, bloccando l’ingegnere capo della THRUSH che stava tentando di avviare le turbine del motore atomico. L’agente americano disattiva permanentemente i sistemi di accensione del battello subacqueo, mettendo al sicuro il prezioso prototipo militare prima dell’arrivo dei rinforzi alleati. Nel frattempo, Illya Kuryakin riesce a neutralizzare l’ultimo ufficiale nemico rimasto all’interno della struttura grazie a una precisa mossa di sottomissione fisica.

L’intera operazione scozzese si conclude con un trionfo assoluto per l’organizzazione internazionale UNCLE, che riesce a recuperare intatto il sommergibile segreto. Poche ore dopo, una nave da guerra della Marina Reale Britannica arriva sul posto per prendere in consegna i prigionieri e mettere in sicurezza l’area costiera. Solo e Illya possono finalmente fare ritorno verso la loro Jaguar E-Type, pronti per il lungo viaggio di rientro verso la capitale scozzese. Il temporale oceanico si sta allontanando verso est, lasciando spazio a un cielo limpido e stellato sopra le fredde acque delle isole Highlands. I due leggendari agenti segreti viaggiano lungo le strade costiere scozzesi, godendosi la silenziosa e potente andatura della loro vettura sportiva verde corsa.

Solo guarda il panorama notturno scozzese fuori dal finestrino laterale della Jaguar con un senso di profonda ed appagata tranquillità interiore.

“Sai, Illya, credo che la Scozia sia uno dei posti più affascinanti che abbiamo visitato durante le nostre missioni di quest’anno.”

Dice Napoleon mentre cambia marcia dolcemente per affrontare una salita stradale impegnativa tra le colline bagnate dalla pioggia.

Illya Kuryakin, che nel frattempo ha aperto una mappa geografica della Gran Bretagna sul cruscotto, risponde con un leggero sorriso di approvazione.

“Concordo con te, Napoleon. Ma la cosa migliore di questa missione scozzese è che questa splendida Jaguar è rimasta completamente intatta.”

Commenta l’agente sovietico con una punta di divertito sollievo per la felice sorte del veicolo dell’agenzia.

I due eroi sorridono e continuano il loro viaggio nella notte, pronti come sempre ad affrontare qualsiasi nuova minaccia che possa sorgere nel mondo futuro. Le incredibili vicende di The Man from U.N.C.L.E. continuano a risplendere come un faro di speranza e di grande eroismo nella storia del cinema e della televisione mondiale.

Disclaimer: This story is a work of fiction created for entertainment purposes. Any resemblance to real persons, events, or places is coincidental.