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Terrore a Pergine Valsugana: maxirissa tra giovani e spunta un’accetta

Terrore a Pergine Valsugana: maxirissa tra giovani e spunta un’accetta

Quella che doveva essere una serata di festa, dedicata alla convivialità e allo sport, si è trasformata in pochi istanti in uno scenario degno di un film dell’orrore. Pergine Valsugana, nel cuore della provincia di Trento, è ancora sotto shock dopo i violenti fatti accaduti nella tarda serata di ieri, quando il centro cittadino è diventato teatro di una maxirissa che ha seminato il panico tra centinaia di persone. Erano circa le 23 quando Piazza Gavozzi, principale punto di ritrovo della città, si è improvvisamente accesa di una violenza cieca e ingiustificata, trasformando un fine settimana di serenità in un momento di pura angoscia.

La piazza era animata dalla manifestazione “Perzen Street Boulder” e dalla presenza degli stand gastronomici dell’evento “Magna e Etasi”, che avevano richiamato famiglie, giovani e turisti, tutti intenti a godersi il fresco della serata all’aperto. Nulla, nell’atmosfera festosa, lasciava presagire che da lì a poco la situazione sarebbe degenerata in modo così drastico. Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, tutto sarebbe iniziato a causa di un gruppo di giovani che, dopo aver infastidito alcuni passanti, ha innescato una serie di discussioni accese con altri ragazzi presenti nella zona, tra cui alcuni biker.

L'aggressione con accetta in piazza: in carcere i due fratelli  responsabili. In auto avevano anche tre coltelli. Per i due feriti prognosi  di 10 giorni - il DolomitiDalle provocazioni verbali si è passati, in una manciata di secondi, al contatto fisico: spintoni, pugni e calci hanno iniziato a volare tra la folla, attirando l’attenzione di chi, fino a un momento prima, stava cenando o assistendo agli eventi in programma. Ma il momento di massimo terrore è arrivato quando, nel mezzo dello scontro, uno dei partecipanti avrebbe estratto un’accetta, brandendola davanti agli occhi increduli e terrorizzati dei presenti. La vista di un’arma in un contesto di svago collettivo ha provocato un fuggi-fuggi generale: famiglie con bambini hanno cercato riparo lontano dal centro della contesa, mentre le grida di paura coprivano le risate che fino a poco prima riempivano l’aria.

Paura in piazza a Pergine Valsugana: scoppia una maxi rissa in piazza,  spunta anche un’accetta

Il tam-tam mediatico è stato istantaneo. Numerosi testimoni, pur nell’agitazione del momento, hanno documentato la scena con i propri telefoni cellulari, immortalando frammenti di una guerriglia urbana che ha fatto rapidamente il giro dei social network, scatenando un’ondata di indignazione in tutta la regione. L’intervento dei carabinieri, giunti tempestivamente sul posto, è stato decisivo per riportare la calma e procedere al fermo di alcuni dei protagonisti della lite, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente.

Oggi Pergine Valsugana si sveglia con un amaro senso di insicurezza. Gli investigatori sono al lavoro per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto, visionando i video diffusi in rete e raccogliendo le testimonianze di chi si trovava in piazza. Resta però lo sgomento profondo di una comunità che si chiede come si possa arrivare a tanta violenza in un contesto di festa. Questo episodio solleva interrogativi urgenti sulla gestione della sicurezza durante gli eventi pubblici e sul degrado crescente in certi gruppi giovanili. La piazza, luogo di incontro per eccellenza, deve tornare a essere uno spazio protetto, lontano dall’ombra dell’odio e delle armi. La risposta delle istituzioni sarà fondamentale per restituire fiducia ai cittadini e garantire che la prossima festa in centro si svolga, finalmente, in totale serenità.