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I segni della fine dei tempi stanno diventando troppo evidenti per essere ignorati.

Che vista incredibile da contemplare in un’epoca moderna in cui molti credevano erroneamente che la fede stesse inesorabilmente svanendo nell’oscurità della secolarizzazione globale. Dio sta meravigliosamente dimostrando il contrario con una forza silenziosa ma inarrestabile che attraversa le nazioni e scuote potentemente le fondamenta del nostro mondo contemporaneo. I dati statistici più recenti e accurati rivelano che sta accadendo qualcosa di veramente straordinario, profondo e inaspettato in ogni singolo angolo degli Stati Uniti d’America.

Si tratta di un risveglio spirituale tranquillo ma incredibilmente potente che si insinua dolcemente ma fermamente nei cuori delle innumerevoli persone stanche e disilluse dalla società. Le statistiche rigorose mostrano che le vendite di Bibbie fisiche e digitali sono aumentate di un impressionante e inaspettato quarantuno virgola sei per cento dall’anno duemilaventidue. I download di applicazioni religiose e cristiane sugli smartphone hanno registrato un’impennata sbalorditiva che sfiora quasi il settantanove virgola cinque per cento rispetto agli anni precedenti.

Inoltre, i flussi di riproduzione di musica cristiana su piattaforme popolari come Spotify sono aumentati di un clamoroso e gioioso cinquanta per cento rispetto al duemiladiciannove. È esattamente come se i cuori pulsanti di tutta la vasta nazione venissero nuovamente spinti, risvegliati e attirati irresistibilmente verso il cielo e verso l’eternità. Le persone di ogni ceto sociale sono alla costante e disperata ricerca di un significato profondo in un mondo caotico che sembra aver smarrito la sua bussola morale.

Le folle desiderano ardentemente e intimamente qualcosa di assolutamente puro, qualcosa di inequivocabilmente vero che possa finalmente saziare la loro sete interiore inestinguibile e dolorosa. E la gente comune sta finalmente e gradualmente iniziando a rendersi conto di una verità fondamentale ed eterna che sfugge completamente alla mera saggezza terrena e materiale. Non importa minimamente quanto diventi avanzato e sofisticato il nostro mondo moderno o quanto progredisca rapidamente la nostra tecnologia quotidiana, c’è un vuoto incolmabile nell’anima umana.

Nessuna tecnologia all’avanguardia appena inventata, nessun governo umano per quanto ben organizzato e nessuna quantità incalcolabile di ricchezza materiale accumulata possono mai sostituire ciò che ci manca. Solo il Dio Onnipotente e Creatore dell’universo può dare la vera pace interiore, la speranza incrollabile nel futuro e la salvezza eterna che l’anima cerca disperatamente. Questo impressionante risveglio numerico non è solo un arido dato statistico da analizzare freddamente, ma è un segno inequivocabile e luminoso dei tempi cruciali in cui viviamo.

È un segno evidente e tangibile che lo Spirito Santo si sta ancora muovendo con infinita potenza, compassione e grazia tra le nazioni della nostra terra. È un segno glorioso che, persino in mezzo al caos dilagante, alla divisione politica estrema e all’incertezza globale paralizzante, la luce divina continua a risplendere immutata. Ci sono innumerevoli uomini coraggiosi e donne valorose, giovani pieni di zelo e anziani saggi, che stanno coraggiosamente volgendo i loro cuori pentiti di nuovo a Dio.

Il mondo secolare ha offerto per decenni i suoi piaceri effimeri e le sue promesse materialistiche vuote, ma le persone stanno finalmente scoprendo la loro totale falsità. Stanno comprendendo attraverso l’esperienza dolorosa che tutto il resto si prosciuga rapidamente, lasciando solo un’enorme aridità spirituale, tranne l’amore incondizionato e la grazia infinita di Gesù Cristo. L’acqua viva promessa nei Vangeli scorre ancora abbondantemente e il potente, trasformativo messaggio della croce sanguinosa continua a cambiare radicalmente le vite dei credenti sinceri oggi.

Eppure, mentre ci rallegriamo apertamente e gioiosamente per questa bellissima e inaspettata opera di Dio negli Stati Uniti prosperi, dobbiamo mantenere una prospettiva globale estremamente chiara. Dobbiamo anche ricordare costantemente e con profonda umiltà d’animo che purtroppo non tutti nel vasto mondo godono dello stesso incredibile privilegio protetto e della stessa libertà religiosa. Ci sono innumerevoli credenti fedeli sparsi nei continenti più ostili che darebbero letteralmente qualsiasi cosa pur di poter adorare il loro Creatore in totale e pacifica libertà.

Essi desidererebbero disperatamente e con lacrime amare poter aprire una semplice Bibbia stampata senza il terrore costante e opprimente di essere improvvisamente scoperti e puniti severamente. Vorrebbero poter cantare lodi a voce spiegata verso il cielo senza doversi rannicchiare e sussurrare flebilmente per paura di essere denunciati dai loro stessi vicini ostili. Sognano ogni giorno di potersi riunire apertamente in dolce comunione fraterna senza essere cacciati come pericolosi criminali e spietatamente perseguitati per la loro fede incrollabile nel Salvatore.

Per questi nostri eroici e anonimi fratelli e sorelle lontani, la preziosa fede non è affatto un’espressione comoda o una semplice tradizione culturale da seguire passivamente. È un rischio mortale e quotidiano che richiede un coraggio spirituale inimmaginabile e una dedizione vitale totale che mette a repentaglio la loro stessa fragilissima esistenza terrena. In vaste e popolose regioni dell’Asia profonda, dell’Africa subsahariana e del turbolento Medio Oriente, i cristiani affrontano una persecuzione sistematica così intensa da sfidare ogni logica umana.

Molti di loro sono costretti con la violenza e l’intimidazione ad adorare esclusivamente in segreto, nascondendosi nell’ombra per evitare l’ira mortale di regimi totalitari e gruppi estremisti. Le meravigliose chiese sotterranee si riuniscono nel silenzio più assoluto e reverenziale, senza l’ausilio di microfoni moderni, senza luci abbaglianti e senza comode trasmissioni in diretta su internet. In quelle stanze segrete ci sono solo voci umane tremanti cariche di profonda emozione e cuori spirituali ardenti di devozione pura che si elevano verso il trono di Dio.

In nazioni completamente chiuse e brutalmente inaccessibili come la Corea del Nord dittatoriale, il semplice possesso di una singola pagina della Bibbia può significare una condanna immediata. Può portare inevitabilmente a una prigionia brutale e disumana in remoti campi di lavoro forzato o, in molti casi tragici e documentati, persino a una crudele esecuzione pubblica. In luoghi antichi e segnati dall’estremismo religioso militante come l’Iran moderno, dichiarare apertamente e pubblicamente di seguire gli insegnamenti di Gesù Cristo potrebbe costare a un individuo assolutamente tutto.

Potrebbe costare tragicamente la perdita definitiva dell’affetto della propria famiglia, il licenziamento immediato dal proprio indispensabile posto di lavoro o persino la fine violenta della propria vita. E tuttavia, nonostante questa oscurità opprimente, lo stesso onnipotente Spirito Santo che si sta muovendo liberamente nelle grandi chiese dell’America è altrettanto vivo e gloriosamente all’opera laggiù. Egli opera potentemente e misteriosamente in quelle minuscole stanze nascoste e in quegli incontri clandestini segreti, portando un conforto celeste e una forza soprannaturale inesauribile a chi soffre ingiustamente.

Lo stesso compassionevole Gesù che benedice abbondantemente i felici credenti che vivono nella totale libertà civile, rafforza incredibilmente e miracolosamente anche coloro che soffrono atrocemente per il Suo santo nome. La Sacra Bibbia infallibile ci ricorda chiaramente e imperativamente nella lettera agli Ebrei, al capitolo tredici, versetto tre, quale debba essere il nostro costante atteggiamento compassionevole. Il testo sacro recita: “Ricordatevi amorevolmente dei carcerati, come se foste letteralmente in carcere con loro; di quelli che sono maltrattati, come se anche voi lo foste fisicamente nel corpo”.

Quindi, mentre noi occidentali celebriamo giustamente ed entusiasticamente questa meravigliosa e rinfrescante ondata di fede in Occidente, non dobbiamo mai e poi mai permettere a noi stessi di diventare spiritualmente compiacenti. Dobbiamo umilmente permettere alla nostra profonda gratitudine per la libertà di alimentare costantemente la nostra intercessione continua e fervente per l’intera chiesa perseguitata in tutto il mondo sofferente. Perché un autentico e genuino risveglio spirituale in una nazione libera e prospera dovrebbe immediatamente suscitare un’immensa e attiva compassione per coloro che soffrono indicibilmente in un’altra nazione oppressa.

Dio, nella Sua insondabile saggezza, ci ha benedetti abbondantemente con il dono inestimabile della libertà religiosa, non perché possiamo egoisticamente darlo per scontato o usarlo per il nostro mero tornaconto personale. Ce lo ha donato provvidenzialmente affinché possiamo usarlo intenzionalmente per pregare incessantemente, per donare finanziariamente e generosamente, per parlare coraggiosamente e per far risplendere vividamente la Sua luce salvifica. Siamo tutti chiamati in modo inderogabile a essere fari luminosi di speranza e verità incrollabile in un mondo perduto che sta diventando ogni giorno sempre più oscuro e ostile.

Mentre la grande e influente chiesa in America si rialza maestosamente con un rinnovato vigore e zelo evangelistico, preghiamo ferventemente di non dimenticare mai i nostri lontani fratelli e le nostre sorelle. Non dimentichiamo mai per un singolo istante coloro che stanno letteralmente affrontando il fuoco ardente della prova e subiscono il martirio fisico e psicologico per puro amore del Vangelo eterno. Perché la Scrittura inerrante ci insegna profondamente che quando una singola parte del corpo mistico di Cristo soffre ingiustamente, tutti noi membri credenti soffriamo profondamente e spiritualmente insieme a essa.

Ma allo stesso tempo e con la stessa intensità emotiva, quando una parte del corpo si rallegra immensamente per una magnifica vittoria spirituale, tutti noi gioiamo uniti in un solo inebriante spirito. Noi, come cristiani devoti e consacrati all’Altissimo, dovremmo rimanere fermamente e indissolubilmente uniti come una falange, proteggendoci a vicenda e sostenendoci vicendevolmente in ogni difficile circostanza della nostra vita terrena. Tornando però al doloroso ma assolutamente necessario argomento teologico della persecuzione globale, ci sono molti ingenui credenti occidentali che pensano illogicamente che essa non li toccherà mai personalmente.

Tuttavia, il nostro Signore Gesù Cristo stesso ci ha avvertito esplicitamente, ripetutamente e senza mezzi termini nei Santi Vangeli che la persecuzione crudele è imminente e inevitabile per tutti i Suoi veri seguaci. Siamo tutti fin troppo ben consapevoli dei grandi terremoti distruttivi, delle guerre devastanti e sanguinose, dei costanti rumori di guerre imminenti e delle pandemie e pestilenze che affliggono continuamente il nostro fragile pianeta. Eppure, ironicamente e tristemente, i sermoni coraggiosi che affrontano apertamente e onestamente il tema scomodo della persecuzione e della sofferenza cristiana sono diventati estremamente e pericolosamente rari nelle nostre accoglienti chiese moderne.

Eppure, in varie e remote parti dimenticate del nostro vasto mondo, ci sono innumerevoli e valorosi cristiani che sopportano pazientemente tribolazioni inimmaginabili e indicibili unicamente per la loro salda fede in Cristo. Per questi eroici e inarrestabili santi moderni, la temibile grande tribolazione di cui parlano oscuramente le antiche Scritture non è affatto una lontana teoria teologica futura, ma una cruda e sanguinante realtà presente. In alcuni instabili e poveri paesi del travagliato Medio Oriente e del vasto continente africano, i cristiani affrontano coraggiosamente una sofferenza immensa e un’opposizione implacabile ogni singolo giorno della loro vita.

Essi perdono tragicamente e ingiustamente le loro vite preziose, le loro abitazioni faticosamente costruite con anni di sacrifici e i sacri edifici in cui si riuniscono pacificamente come chiesa per adorare il Salvatore. Lottano quotidianamente e disperatamente per trovare e mantenere un’occupazione dignitosa e onesta e vengono crudelmente e sistematicamente ostracizzati dalle loro stesse famiglie di sangue e dalle loro comunità locali intolleranti. Per questi fedeli credenti dalla fede adamantina, l’afflizione profonda e le prove ardenti non sono un evento escatologico che si verificherà lontano nel tempo, ma un calvario doloroso, reale e attualissimo che brucia oggi.

In alcune nazioni governate da ideologie particolarmente restrittive e anti-cristiane, i credenti stanno già affrontando severe limitazioni sociali ed economiche, come l’assoluta impossibilità di comprare beni essenziali o vendere liberamente le proprie merci. Sebbene il tanto discusso e temuto marchio della bestia, come menzionato misteriosamente nel libro dell’Apocalisse al capitolo tredici, non sia ancora apparso ufficialmente sulla scena politica globale in modo chiaro e definitivo. Le spaventose e disumane condizioni economiche e sociali sotto cui sono costretti a sopravvivere ricordano da molto vicino e in modo inquietante gli scenari oscuri descritti in quel profetico e apocalittico capitolo dell’Apocalisse.

Non sto affatto suggerendo teologicamente o dogmaticamente che il periodo specifico della grande tribolazione finale sia già iniziato letteralmente per l’intero e vasto pianeta Terra in questo preciso momento storico in cui viviamo. Ma per questi individui duramente perseguitati e oppressi, le loro atroci esperienze quotidiane di dolore infinito e privazione totale fanno sembrare senza ombra di dubbio che quel tempo terribile sia già pienamente giunto. Molti di loro sono fuggiti disperatamente e in segreto da queste nazioni ostili e sanguinarie, vivendo come rifugiati in una costante e logorante incertezza psicologica riguardo al benessere delle loro famiglie lasciate indietro.

Essi continuano eroicamente a sopportare una persecuzione reale, palpabile e straziante anche mentre cercano faticosamente asilo politico, pace interiore e sicurezza materiale in terre straniere, fredde e a loro del tutto sconosciute. Recentemente ho avuto il privilegio inestimabile di avere una conversazione profondamente toccante e rivelatrice con un missionario coraggioso che opera in totale segreto nella nazione devastata e travagliata dell’Afghanistan controllato dagli estremisti. Egli ha condiviso con me la realtà sorprendente e gloriosa che lì esistono e prosperano spiritualmente numerose e ferventi chiese cristiane sotterranee nonostante il pericolo estremo e la minaccia costante di esecuzioni sommarie.

Queste coraggiose e resilienti assemblee clandestine si riuniscono furtivamente e con immensa cautela nella modesta casa di un credente fidato, cambiando la posizione esatta ogni singola settimana per evitare miracolosamente di essere scoperti. Ruotano strategicamente e intelligentemente il luogo d’incontro segreto tra le case isolate dei diversi membri fidati per mantenere un livello essenziale e vitale di segretezza e sicurezza operativa contro gli informatori governativi. Per evitare di destare il minimo e fatale sospetto tra i vicini di casa curiosi o malintenzionati, i credenti prendono percorsi fisici lunghi e diversi ogni volta che si recano al culto domenicale notturno.

Queste miracolose chiese domestiche sotterranee sono tristemente ma saggiamente costrette a limitare rigorosamente le loro dimensioni numeriche a un massimo di dodici persone per impellenti ragioni di estrema e rigorosa sicurezza personale. Quando un gruppo in crescita raggiunge faticosamente e gioiosamente questo sacro numero apostolico, si divide dolorosamente ma necessariamente in due nuove cellule segrete per ridurre al minimo l’attenzione delle autorità nemiche e pattuglianti. Questo fenomeno straordinario e apostolico si sta verificando silenziosamente in tutto il mondo oppresso e rivela la resilienza indomabile e l’energia inesauribile della vera e autentica chiesa di Gesù Cristo guidata dallo Spirito Santo.

È assolutamente e categoricamente essenziale per ogni cristiano ricercare, studiare attentamente e comprendere appieno la vasta entità spaventosa della persecuzione mortale che i nostri fratelli cristiani stanno affrontando a livello globale proprio oggi. Molti di noi cristiani occidentali viziati, che siamo incredibilmente fortunati e grandemente benedetti a vivere in paesi democratici dove vige la totale libertà costituzionale di religione, di culto e di libera espressione pubblica. Possiamo frequentare liberamente, apertamente e senza timore le nostre bellissime chiese confortevoli, mantenere i nostri posti di lavoro redditizi senza discriminazioni religiose e vivere serenamente senza il terrore costante della polizia segreta alla porta.

Spesso, a causa della nostra routine agiata, noi credenti liberi non apprezziamo pienamente e profondamente le immense benedizioni spirituali e le innumerevoli comodità materiali che il Signore Sovrano ci ha così graziosamente concesso. La dura, fredda e innegabile realtà storica è che questa confortevole e protetta libertà non è affatto la norma storica per i discepoli di Cristo ovunque nel mondo e in ogni epoca passata. È di vitale, assoluta e urgente importanza spirituale riconoscere che l’ondata oscura della persecuzione arriverà inevitabilmente anche in questo nuovo e incerto anno solare e noi tutti dovremmo essere spiritualmente e mentalmente preparati.

Nell’anno incerto del nostro Signore Gesù Cristo duemilaventiquattro, dobbiamo urgentemente preparare i nostri cuori deboli e le nostre menti distratte per l’inevitabile e globale arrivo della persecuzione contro la vera e pura fede cristiana. Essa sta inesorabilmente arrivando come un segno inequivocabile e profetico degli ultimi tempi della fine, proprio come è stato infallibilmente profetizzato nelle Sacre Scritture millenarie lette e custodite fedelmente migliaia di anni fa. La triste, diffusa e pericolosa tendenza pastorale a trascurare sistematicamente il tema della persecuzione imminente nelle discussioni escatologiche moderne potrebbe essere dovuta esclusivamente al grande e fastidioso disagio psicologico che esso provoca inevitabilmente negli ascoltatori.

La persecuzione dolorosa e la sofferenza ingiusta non si allineano affatto teologicamente con le allettanti e narrazioni popolari di prosperità ininterrotta e di continuo comfort materiale che molti predicatori televisivi prediligono e promuovono incessantemente. Queste false e perniciose dottrine zuccherate sono troppo spesso ascoltate e applaudite nei grandi e ricchi circoli cristiani contemporanei che cercano disperatamente di compiacere le folle esigenti piuttosto che predicare coraggiosamente l’intero consiglio divino rivelato. Il potente, sanguinoso e salvifico messaggio della nuda croce manca totalmente del fascino superficiale e commerciale di un sermone moderno e accattivante intitolato superficialmente “I dieci modi semplici e veloci per essere benedetti e prosperare”.

Discutere apertamente e onestamente dell’amara sofferenza imminente per la propria incrollabile fede è profondamente impegnativo, emotivamente tassante e inevitabilmente inquietante per il tipico ascoltatore moderno pigro e ormai totalmente abituato alle comodità lussuose borghesi. Questa cruda predicazione costringe inevitabilmente e salutariamente i credenti sinceri a confrontarsi onestamente con il vero, altissimo costo del discepolato radicale e con la nuda, ruvida e scomoda realtà della croce su cui Cristo morì. Li costringe rigorosamente a valutare il potenziale e letale prezzo altissimo di continuare a seguire fedelmente Gesù Cristo in un mondo laico che diventa ogni giorno sempre più apertamente ostile, beffardo e brutalmente intollerante.

Eppure, in mezzo a questa dilagante apostasia, è di cruciale e fondamentale importanza teologica ricordare sempre che il nostro sovrano Signore Gesù non ha mai evitato codardamente questo argomento difficile, doloroso e altamente impopolare. Egli è stato estremamente schietto, onesto e diretto riguardo alle enormi e insormontabili sfide terrene che i Suoi fedeli seguaci avrebbero dovuto inevitabilmente affrontare nel corso travagliato dell’intera e sanguinosa storia della razza umana. Ha sottolineato ripetutamente e con forza profetica che la persecuzione crudele sarebbe giunta spietatamente proprio a causa della loro stretta associazione spirituale e della loro fedele lealtà assoluta verso la Sua persona e natura divina.

Nel sacro Vangelo ispirato dall’apostolo Giovanni, esattamente al capitolo quindici, versetto venti, Egli dichiara con immensa, maestosa solennità una verità inalterabile che dovrebbe risuonare potentemente in ogni singola chiesa che si definisce cristiana oggi. “Ricordatevi sempre della severa parola che vi ho detto chiaramente: il servo non è mai più grande del suo signore, in alcun modo o in alcuna circostanza temporale che possiate mai affrontare sulla terra. Se hanno perseguitato me senza pietà fino a crocifiggermi, inseguiranno e perseguiteranno inevitabilmente anche voi a causa del santo nome che portate e della fede immacolata che professate pubblicamente davanti a tutti gli uomini.”

Questo legame indissolubile, misterioso e profondo tra la crudele, sanguinosa persecuzione subita da Cristo e quella inevitabile dei Suoi fragili seguaci sottolinea un mistero insondabile e profondo dell’intera vita cristiana vissuta autenticamente sotto grazia. Sopportare coraggiosamente, pazientemente e gioiosamente le ingiuste difficoltà, gli scherni e le pesanti afflizioni per puro amore del Vangelo è una parte integrante, inseparabile e gloriosa del portare degnamente il Suo ineguagliabile nome santo. La cruda, amara ma innegabile verità è che l’intero mondo secolare governato dalle tenebre diventerà sempre meno tollerante e progressivamente sempre più ferocemente ostile verso la persona di Cristo e i Suoi devoti discepoli.

Tuttavia, proprio in mezzo a questa fitta e crescente oscurità spirituale e morale, voglio incoraggiarvi e ricordarvi un versetto biblico immensamente potente che dovrebbe camminare fedelmente con voi da ora fino alla gloriosa eternità. Si tratta del libro storico di Giosuè, al capitolo ventiquattro, versetto quindici, una dichiarazione magnifica di fede eroica e incrollabile che ha attraversato vittoriosamente i millenni travagliati della lunga e complessa storia umana. La sacra Scrittura proclama vigorosamente: “E se vi dispiace egoisticamente di servire fedelmente il Signore, scegliete oggi stesso chi volete servire, prendendo una decisione pubblica, ferma e totalmente irrevocabile per la vostra intera vita.”

“Scegliete deliberatamente se servire i falsi dèi pagani che i vostri antenati padri servirono anticamente di là dal grande fiume, o gli dèi demoniaci degli Amorei, nel cui florido paese oggi voi abitate fisicamente. Ma per quanto riguarda me e l’intera mia casa consacrata, noi serviremo esclusivamente l’Eterno Signore con tutto il nostro devoto cuore, la nostra mente rinnovata e la nostra inesauribile forza finché avremo respiro.” Permettetemi ora di fornire un vitale, affascinante contesto storico e un profondo significato spirituale essenziale che circonda e illumina questa monumentale, indimenticabile dichiarazione di fede ardente trovata proprio nel capitolo ventiquattro, versetto quindici di Giosuè.

Questo singolo verso estremamente significativo, denso di significato e potenza, proviene direttamente da un discorso epico, conclusivo e appassionato pronunciato dall’anziano Giosuè, il valoroso e saggio leader militare e spirituale degli antichi Israeliti. Questo solenne e maestoso discorso fa parte dell’indirizzo finale, profetico e appassionato di Giosuè a tutte le tribù radunate degli Israeliti, in cui egli riassume magistralmente decenni di miracoli portentosi e interventi divini innegabili. In esso l’anziano condottiero ricorda loro con vigore l’incrollabile, eterna fedeltà del Dio di Abramo attraverso tutta la loro turbolenta storia, dalla chiamata iniziale del patriarca Abramo fino alla loro attuale e gloriosa liberazione nazionale.

Ricorda loro vividamente l’esodo miracoloso, terrificante e trionfante dalla schiavitù del potente Egitto faraonico e le straordinarie, sanguinose conquiste militari compiute con l’aiuto celeste nella tanto desiderata, ricca e abbondante terra promessa di Canaan. Il grande Giosuè aveva personalmente e ripetutamente sperimentato in prima linea la miracolosa, inesauribile fedeltà del Signore degli Eserciti come pochissimi altri uomini privilegiati nell’intera e lunga storia dell’umanità sin dalla creazione del mondo. Considerate attentamente, profondamente e con sacro stupore reverenziale tutto ciò di cui l’occhio attento di Giosuè fu testimone oculare diretto e tutto ciò che le sue stesse orecchie umane udirono chiaramente pronunciare dal cielo.

Egli sapeva bene e intimamente che il grande Dio Creatore aveva parlato udibilmente a Mosè dal mezzo di un misterioso pruno spinoso e ardente che miracolosamente non si consumava nel caldo deserto del Sinai. Sapeva perfettamente delle inequivocabili istruzioni divine date imperativamente a Mosè di recarsi coraggiosamente in Egitto, confrontarsi apertamente e senza paura con il potentissimo Faraone adorato come un dio e sfidare il suo vasto impero idolatra. Sapeva della coraggiosa, audace e inflessibile richiesta iniziale del profeta Mosè: “Lascia andare libero il mio popolo oppresso”, e di come il potente Dio avesse trasformato sovranamente un semplice bastone di legno in un serpente velenoso.

In Egitto, il giovane Giosuè fu personalmente testimone diretto del rifiuto ostinato, arrogante e incredibilmente cieco del Faraone indurito di ascoltare le chiare avvertenze di Mosè e obbedire immediatamente all’autorità suprema dell’unico vero Dio. Questo orgoglioso, folle rifiuto ostinato portò il Dio giusto e santo a combattere miracolosamente e terribilmente per il Suo popolo eletto e schiavizzato attraverso fenomeni naturali spaventosi e catastrofici giudizi sovrannaturali storicamente ineguagliabili. Le terribili, devastanti e celebri dieci piaghe si susseguirono implacabilmente una dopo l’altra, dimostrando pubblicamente e inequivocabilmente la supremazia assoluta e incontrastata del Dio invisibile d’Israele su tutte le impotenti false divinità mitologiche egiziane.

L’acqua fresca del maestoso, divinizzato e vitale fiume Nilo si trasformò improvvisamente in un lago di sangue denso e fetido, privando totalmente gli egiziani atterriti della loro unica fonte primaria di vita e fondamentale sostentamento quotidiano. Moltitudini innumerevoli e disgustose di rane gracidanti invasero inarrestabilmente le sfarzose abitazioni, i letti reali e persino i forni caldi degli egiziani, portando un disgusto indicibile e una disperazione totale in tutto il vasto paese afflitto. Si verificarono poi scoppi improvvisi, pruriginosi e insopportabili di milioni di pidocchi infestanti e sciami furiosi di mosche velenose che tormentarono atrocemente e senza sosta gli uomini disperati e il prezioso bestiame rimasto ormai stremato.

Nuvole oscure, ronzanti e fitte di locuste voraci e fameliche travolsero letteralmente la fertile terra egiziana, oscurando il sole e divorando ogni singola foglia verde e ogni misero raccolto miracolosamente scampato alla furia distruttiva della grandine. Nonostante i ripetuti, chiari e severi avvertimenti da parte del Dio onnipotente di lasciare andare pacificamente il Suo popolo adoratore, il Faraone folle e superbo rimase irremovibile e dal cuore spiritualmente e fatalmente indurito. Gli israeliti protetti furono testimoni impressionati, silenziosi e timorosi di pestilenze mortali e fulminee, dolorose ulcere infette e purulente, tempeste di grandine di fuoco devastanti e fulmini spaventosi e letali che squarciavano violentemente il cielo egiziano.

Durante tutti questi spaventosi eventi catastrofici e inimmaginabili che seminarono il terrore paralizzante e la morte indiscriminata in tutto il ricco e potente Egitto, Dio protesse miracolosamente e teneramente il Suo popolo isolato nella regione di Goshen. L’ultima, definitiva e di gran lunga più terribile piaga divina portò un lutto straziante, improvviso e un pianto inconsolabile ed echeggiante nella notte in ogni singola famiglia e lussuosa casa egiziana abitata dalla costa al deserto. Ma i fedeli israeliti credenti furono misericordiosamente, meravigliosamente risparmiati mentre il temibile angelo della morte portatore di giudizio passava oltre le loro umili, silenziose dimore illuminate solo dalla tremolante e calda luce della fede obbediente.

Le loro semplici e rozze case di fango erano state contrassegnate accuratamente e obbedientemente con il sangue caldo e innocente di un agnello sacrificale senza alcun difetto, spalmato frettolosamente ma fedelmente sugli stipiti lignei delle porte. Questo potente, profetico atto redentivo di liberazione divina e grazia immeritata, conosciuto universalmente in tutto il mondo giudaico-cristiano come la sacra festa della Pasqua, è ancora celebrato solennemente e rigorosamente fino ai nostri giorni moderni. Dopo che l’affranto Faraone senza primogenito finalmente e disperatamente accettò a malincuore di lasciarli partire immediatamente nella notte, cambiò presto e scioccamente idea e li inseguì furiosamente con il suo potente e letale esercito di carri armati.

L’intrepido Giosuè, insieme a milioni di Israeliti terrorizzati, confusi e in preda al panico totale, si trovò in piedi e intrappolato sulle rive sabbiose del grande Mar Rosso, senza alcuna via di fuga umana apparente. Erano inesorabilmente messi all’angolo dalle aspre e invalicabili montagne da un lato, dal mare profondo e insormontabile di fronte a loro e dall’inarrestabile, implacabile e polveroso esercito del Faraone vendicativo che avanzava rapidamente alle loro spalle. Furono allora testimoni estasiati, increduli e meravigliati delle profonde acque tumultuose che, sferzate dal vento orientale mandato da Dio, si separavano miracolosamente, formando due giganteschi muri liquidi e aprendo un’incredibile, asciutta via di salvezza inaspettata.

Questo grandioso, epico miracolo naturale e divino senza precedenti nella storia permise loro in totale sicurezza di attraversare l’abisso marino profondo camminando sicuri e sorprendentemente asciutti su un fondale terreno divenuto miracolosamente solido e incredibilmente compatto. Una volta che furono definitivamente e gloriosamente liberati dall’oppressione mortale dei crudeli egiziani annegati, Giosuè vide meravigliato come l’intera enorme moltitudine fu sostenuta quotidianamente dalla mano provvidenziale e generosa del Dio onnipotente nel vasto deserto sterile. Il Signore benevolo li nutrì miracolosamente e abbondantemente ogni singola mattina con la misteriosa manna dolce scesa direttamente dal cielo invisibile e li saziò copiosamente con innumerevoli stormi di quaglie portate dal forte vento serale nel deserto arido.

Giosuè era fisicamente presente, vigile e attento quando l’anziano profeta Mosè, seguendo fedelmente e fiduciosamente l’insolito comando di Dio, colpì con fede una roccia arida e solida per fornire improvvisamente acqua fresca e dissetante agli Israeliti assetati. Durante la sanguinosa, feroce e lunga battaglia combattuta con spade e lance contro i potenti Amorei nemici, Giosuè pregò audacemente con fede incrollabile che il sole stesso si fermasse incredibilmente nel cielo azzurro per prolungare la luce del giorno. E Dio, nella Sua infinita potenza cosmica e grazia paterna, ascoltò ed esaudì la sua coraggiosa, impossibile richiesta umana, fornendo miracolosamente e scientificamente più luce diurna vitale per garantire agli Israeliti stanchi una vittoria militare totale, schiacciante e definitiva.

Come nuovo, vigoroso e consacrato leader prescelto divinamente per guidare gli Israeliti nella nuova era, Giosuè sperimentò in prima persona la divisione miracolosa e formidabile delle acque impetuose del fiume Giordano improvvisamente in piena stagionale. Questo evento straordinario, simile all’apertura del Mar Rosso decenni prima, permise a tutti gli Israeliti eccitati e fiduciosi di attraversare finalmente il fiume e di entrare trionfalmente nella prospera terra promessa calpestando un terreno meravigliosamente asciutto. Sotto la saggia, intrepida e ispirata leadership militare di Giosuè obbediente a Dio, le possenti, alte e apparentemente impenetrabili mura difensive della formidabile città di Gerico caddero rovinosamente, rumorosamente e miracolosamente al suolo polveroso in un singolo e drammatico istante.

Questo straordinario trionfo accadde solo e unicamente dopo che gli eserciti israeliti obbedienti marciarono fiduciosamente e silenziosamente intorno alla fortezza della città per sette lunghi giorni consecutivi, seguendo scrupolosamente e fedelmente le istruzioni tattiche apparentemente illogiche date loro da Dio. Verso la gloriosa fine della sua lunghissima, fedele e avventurosa vita spesa interamente per il Signore, l’anziano Giosuè dichiarò semplicemente ma con una profonda, incrollabile e potente convinzione la sua eterna fedeltà incondizionata al Dio d’Israele. “Ma per quanto riguarda me personalmente e la mia intera amata casa familiare, noi serviremo fedelmente e per sempre il Signore dell’universo, indipendentemente, coraggiosamente e senza compromessi da ciò che tutte le altre nazioni pagane sceglieranno disastrosamente di fare.”

Qualunque tragica, imprevista o difficile cosa possa mai accadere lungo il vostro accidentato cammino in questo anno solare turbolento e incerto, mantenete sempre salda, pura e inalterabile la vostra preziosa fede nell’assoluta onnipotenza del vostro Creatore amorevole. Che si tratti di feroce e aperta persecuzione statale, di prove di salute dolorose e inaspettate o semplicemente dei turbolenti, gelidi venti e delle spaventose onde burrascose dell’oceano della vita quotidiana, ricordate sempre che Dio Onnipotente è sempre con voi. Proprio come l’antico patriarca Giosuè è stato un attento e privilegiato testimone oculare dell’incredibile fedeltà protettiva di Dio nel deserto, anche voi santi moderni avete certamente assistito più volte alla Sua provvidenziale e immutabile fedeltà nella vostra complessa vita personale passata.

Possiamo felicemente tutti noi, se ci fermiamo a riflettere onestamente, riconoscere chiaramente e con gratitudine l’intervento soprannaturale, tempestivo e amorevole della mano invisibile di Dio nelle innumerevoli e intricate circostanze, grandi e piccole, delle nostre frenetiche vite quotidiane. Questo miracolo della grazia operante è particolarmente vero, evidente e meraviglioso per noi credenti quando abbiamo pregato fiduciosamente e con fervore angosciato nel silenzioso segreto delle nostre stanze chiuse e Lui ci ha udito e risposto potentemente. Riflettete profondamente, serenamente e con calma sui momenti più oscuri, tristi e disperati della vostra vita passata in cui Dio ha improvvisamente e miracolosamente aperto un’ampia via di fuga sicura dove sembrava non essercene assolutamente nessuna in vista.

Considerate attentamente quei terribili e oppressivi momenti di profonda disperazione emotiva in cui le vostre stanche spalle erano pesantemente appoggiate contro il muro e tutte le precarie e limitate opzioni terrene umane sembravano essersi completamente ed esaurientemente volatilizzate. Tutto l’unico e fragile supporto spirituale su cui potevate disperatamente fare totale affidamento in quel buio era la vostra debole ma sincera fede nel potente, ineguagliabile e salvifico nome di Gesù Cristo, l’unico vero Signore e Salvatore dell’umanità. E in quei precisi e drammatici istanti di massima, insostenibile vulnerabilità e debolezza umana, il Dio di ogni grazia è intervenuto miracolosamente, potentemente e tangibilmente per voi, risollevandovi dalla polvere e dandovi una nuova, insperata e gloriosa speranza divina.

Ripensate vividamente e con riconoscenza a quei tempi angosciosi e notti insonni in cui eravate del tutto incerti e spaventati su come avreste mai pagato le vostre crescenti bollette mensili e nutrito adeguatamente e dignitosamente le vostre amate famiglie affamate. Ma il grande Iddio vivente, nella Sua inesauribile, sorprendente e meravigliosa benedizione paterna, ha tempestivamente e fedelmente provveduto un modo inaspettato, quasi incredibile, per soddisfare miracolosamente e puntualmente ogni vostro singolo bisogno materiale terreno e profondo bisogno spirituale. Ricordate con commozione quei tempi bui e difficili del passato in cui la vostra preziosa salute fisica o la vostra fragile stabilità mentale stava rapidamente e allarmantemente deteriorandosi e i migliori medici specializzati non vi offrivano più alcuna certezza di guarigione.

Eppure, sfidando palesemente e trionfalmente contro ogni severa prognosi medica sfavorevole e sfatando ogni rigida logica umana razionale, il Dio dei miracoli è intervenuto sovranamente con la Sua potente mano guaritrice e ha portato un meraviglioso e completo ripristino fisico. È di fondamentale e insostituibile importanza spirituale per la nostra crescita non dimenticare mai, per nessun motivo, le innumerevoli, grandi e piccole, meravigliose cose che il nostro Dio compassionevole ha fatto silenziosamente per noi nel corso degli anni passati. Ogni singolo e indimenticabile episodio di potente liberazione personale è una pietra miliare e una testimonianza indelebile, scolpita nel cuore, di come Dio ascolti attentamente e risponda sempre con perfetta tempistica alle preghiere sincere e fiduciose dei Suoi amati figli redenti.

Ogni intervento divino tangibile e innegabile vissuto nel passato è una prova solida e rassicurante della Sua presenza amorevole e costante, profondamente rassicurante e assolutamente incrollabile nelle nostre vite moderne, che sono troppo spesso tumultuose, stressanti e caotiche oltre misura. Pertanto, con questa grande consapevolezza storica e spirituale nel cuore, anche noi discepoli del ventunesimo secolo oggi, proprio come il valoroso guerriero antico Giosuè migliaia di anni fa, possiamo e dobbiamo coraggiosamente prendere questo stesso sacro, solenne e definitivo impegno personale. Non importa in alcun modo cosa accadrà politicamente, economicamente o spiritualmente nel vasto mondo ribelle nell’anno in corso duemilaventiquattro o nei bui decenni oscuri a venire, la nostra risoluzione interiore di fede deve assolutamente e fermamente rimanere inamovibile come una roccia granitica.

Anche se per un’ipotesi spaventosa l’intero mondo popolato dovesse voltarsi simultaneamente contro di me con odio feroce, scherno crudele e persecuzione implacabile e violenta a causa del nome di Cristo, io dichiaro che non vacillerò minimamente nella mia pura devozione cristiana. Per quanto riguarda me individualmente e la mia intera famiglia cristiana amata, noi serviremo devotamente, gioiosamente e incessantemente il Signore e Salvatore lì dove Dio e io saremo in comunione intima insieme nella Sua meravigliosa e sufficiente grazia inesauribile. Io, misero peccatore redento, appartengo totalmente, incondizionatamente e legalmente a Lui in virtù del Suo prezioso sangue versato, e Lui, il grande Re della gloria eterna, appartiene per sempre, intimamente e meravigliosamente a me per tutta la sconfinata e gloriosa eternità futura.

Infuria pure senza sosta o diavolo ingannatore se lo desideri con tutto il tuo odio, scatenando furiosamente tutte le tue terribili tempeste infernali oscure e i tuoi vili attacchi malvagi e menzogneri contro l’invincibile e immacolata chiesa del Signore Gesù Cristo sulla terra. Derideteci apertamente, sfacciatamente e senza pietà pure dai vostri comodi pulpiti mediatici, voi orgogliosi beffardi ignoranti e scettici arroganti di questo triste mondo caduto e morente, se follemente pensate nel vostro accecamento che la nostra solida fede basata sulla croce sia solo una vana e patetica illusione infantile. Che venga pure senza preavviso e con violenza il vento gelido e tagliente dell’avversità terrena, che scenda implacabile il maltempo burrascoso delle tribolazioni più oscure, che venga temporaneamente l’effimero bene o che si scateni l’ingannevole male supremo contro i veri eletti di Dio.

Giorno soleggiato o notte fonda e tenebrosa, nel tempo breve e limitato che scorre come sabbia della nostra fragile e passeggera vita terrena temporale, o nell’immensità insondabile, vasta e senza fine dell’eternità futura beata, io so una e una sola inestimabile cosa con assoluta, incrollabile certezza incisa nell’anima. Io so con indubitabile sicurezza spirituale e teologica che sono un peccatore perdonato, redento e che appartengo anima e corpo a Lui, e so per rivelazione divina infallibile che Egli è fedelmente il mio grande, potente e amorevole Salvatore divino che ha promesso solennemente che non mi abbandonerà o tradirà mai e poi mai. Per quanto riguarda me personalmente e la mia cara casa protetta, con una determinazione incrollabile donataci dallo Spirito Santo, noi serviremo gioiosamente e obbedientemente il Signore degli Eserciti per tutti i restanti giorni fugaci della nostra pellegrinazione terrena finché lo vedremo faccia a faccia nella gloria.

Consideriamo ora con la massima gravità, serietà intellettuale e timore reverenziale teologico le parole chiare, dure e solenni riportate accuratamente per la nostra istruzione nel Vangelo di Matteo, capitolo dieci, versetti dal trentadue al trentatré, che non lasciano assolutamente e palesemente alcuno spazio fatale a compromessi annacquati. Le sante parole in rosso proclamano: “Chiunque perciò mi riconoscerà apertamente, coraggiosamente e senza alcuna vergogna pubblica davanti a tutti gli uomini scettici, anch’io, il Figlio dell’Uomo glorificato, lo riconoscerò con immensa e inesprimibile gioia davanti al trono del Padre mio perfetto che è nei cieli altissimi.” E la dura ma giusta avvertenza continua: “Ma prestate attenzione, chiunque, per paura o per convenienza carnale, mi rinnegherà vigliaccamente o silenziosamente per codardia mortale davanti agli uomini ostili, anch’io come Giudice supremo lo rinnegherò dolorosamente ma inesorabilmente e definitivamente davanti al Padre mio santo che risiede nei cieli incorruttibili.”

Questi profondi, esigenti e radicali versetti sacri dell’insegnamento di Cristo ci insegnano chiaramente una lezione teologica e vitale fondamentale e imprescindibile sull’assoluta lealtà incondizionata e sull’eroico coraggio incrollabile che ogni vero, nato di nuovo credente discepolo deve imperativamente dimostrare vivendo la sua fede nel mondo tenebroso odierno. In altre parole molto più semplici ed esplicite, quando arriverà l’inevitabile, terribile e maestoso, ineludibile giorno del giudizio universale finale in cui tutti i popoli staranno davanti all’imponente e santo trono del Dio giusto, onnipotente e creatore di tutto ciò che esiste visibile e invisibile. Gesù Cristo, il grande Avvocato, l’Agnello immolato e risorto dai morti, in quel grande giorno di terrore e gloria, stesso garantirà personalmente, legalmente e amorevolmente davanti al Padre per tutti e soli coloro che sulla terra lo hanno abbracciato sinceramente, disperatamente e pubblicamente come loro unico e sovrano Salvatore redentore.

Egli, l’amico dei peccatori pentiti, starà orgogliosamente e fedelmente al loro fianco timoroso davanti al maestoso, abbagliante e santo Dio Padre come un perfetto, immacolato testimone giusto, un Mediatore fedele e inoppugnabile che parla a favore indiscusso di tutti i Suoi umili figli amati e salvati per pura e immeritata grazia. Gesù onnisciente garantirà infallibilmente e affettuosamente davanti alle schiere angeliche celesti per tutti coloro che sono effettivamente Suoi, coloro che sono stati lavati purificati nel Suo sangue prezioso versato sul Calvario e che sono stati segnati indelebilmente con il sigillo divino, inconfondibile e caparra eterna della salvezza che è lo Spirito Santo. Per quelli di noi occidentali viziati, distratti e abituati al lusso che vivono comodamente ed egoisticamente in ricchi, prosperi e pacifici paesi del cosiddetto primo mondo civilizzato e tecnologicamente avanzato come la nazione dell’America, il vasto Canada e il prospero, storico e influente Regno Unito.

E in molte altre moderne e sviluppate nazioni libere, istituzionalmente democratiche e ricche di diritti civili e libertà costituzionali individuali, è stato storicamente, socialmente e relativamente assai facile, privo di rischi fisici e quasi socialmente vantaggioso professarsi apertamente cristiani praticanti o nominali per molti e ininterrotti secoli consecutivi di storia pacifica. Questo abissale, scioccante e immenso divario culturale e spirituale è particolarmente evidente, innegabile e doloroso quando facciamo un rapido, onesto e brutale confronto statistico e umano con la durissima, sanguinosa e atroce realtà quotidiana vissuta costantemente dai veri credenti perseguitati a morte in moltissimi altri paesi poveri e oppressi del mondo oscuro. Ci sono purtroppo innumerevoli nazioni lontane rigidamente e brutalmente governate da despoti e tiranni sanguinari, in cui confessare pubblicamente e ad alta voce il solo dolce nome di Gesù Cristo potrebbe letteralmente e immediatamente costarti l’arresto, la tortura inaudita e la tua stessa preziosa, unica e irripetibile vita terrena data da Dio.

Ma fortunatamente e per immensa grazia provvidenziale per noi, nei paesi incredibilmente liberi, democratici e tolleranti in cui viviamo, adoriamo e prosperiamo economicamente ogni giorno, non affrontiamo affatto e per nostra grande fortuna quel grado di intolleranza e quel livello estremo e crudele di persecuzione statale, fisica e mortale. Eppure, tragicamente, inspiegabilmente e vergognosamente per la chiesa, molti o alcuni di noi sedicenti cristiani scelgono ancora incredibilmente e deliberatamente di rinnegare Cristo e le Sue sante parole in modi sottili, intellettuali e codardi solo ed esclusivamente per fare in modo che le persone mondane, i colleghi e i non credenti ci apprezzino socialmente. Rinneghiamo silenziosamente e colpevolmente la nostra fede assoluta per adattarci comodamente e senza attriti alla corrotta cultura popolare dominante, per evitare noiose polemiche sul posto di lavoro o semplicemente per non sembrare strani, retrogradi o fanatici bigotti agli occhi ciechi dei nostri numerosi e cinici colleghi secolarizzati.

Ora vi invito caldamente, severamente e urgentemente a immaginare attentamente e onestamente nel vostro intelletto cosa faranno mai spiritualmente ed emotivamente quei cristiani tiepidi, carnali e nominali che sono molto più preoccupati e ansiosi di compiacere il mondo che passa velocemente piuttosto che di compiacere il Dio eterno che giudica. Cosa accadrà mai, come un castello di carte al vento, alle loro fragili, superficiali e deboli convinzioni teologiche intellettuali e vuote tradizioni quando si troveranno improvvisamente, faccia a faccia e inaspettatamente di fronte a una persecuzione vera, dolorosa, fisica, economica e implacabile per la loro tiepida e non radicata fede domenicale? Vi incoraggio dunque con tutto il mio cuore, con ogni fibra del mio essere e con l’autorità dell’amore fraterno in Cristo a essere da questo giorno in poi estremamente audaci, coraggiosi, zelanti e impavidi nel proclamare apertamente al mondo la verità e difendere la vostra preziosissima, santa e salvifica fede in Cristo.

Sapendo intimamente e teologicamente ciò che sapete profondamente nel vostro cuore rigenerato, dopo aver letto la Bibbia, voi siete pienamente consapevoli per rivelazione che l’inferno non è un mito, ma è un luogo di condanna reale, spaventoso, fisico e spirituale chiaramente descritto e ammonito nelle antiche Sacre Scritture inerranti. Sì, lo sapete assolutamente con assoluta, indubitabile e incrollabile certezza divina interiore perché la Parola perfetta di Dio, che non può mai mentire né ingannare l’uomo, ce lo rivela chiaramente, esplicitamente e ripetutamente per il nostro bene in numerosi, inequivocabili e terrificanti passaggi biblici, parabole e severi sermoni pronunciati da Gesù stesso. Sapete perfettamente e senza alcuna ombra residua di ragionevole dubbio teologico che questa spaventosa destinazione finale per gli empi non è una semplice e innocua metafora poetica o temporanea, ma che si tratta concretamente e irrevocabilmente di un reale luogo di punizione, giusto giudizio, tormento eterno e irrevocabile separazione totale dall’amore di Dio.

Sì, lo sapete bene, e sapete anche perfettamente e con brividi di paura reverenziale che è ripetutamente e solennemente descritto da Gesù Cristo il Salvatore come un luogo reale, tenebroso, insopportabile e pieno di dolore, di lamenti eterni, di indicibile pianto incessante e stridor disperato di denti per il puro rimorso irrimediabile. Sì, lo sapete infallibilmente, e capite intellettualmente e spiritualmente la terribile, schiacciante verità teologica definitiva, immutabile e terrificante che ciò che finisce tragicamente in quel luogo di suprema condanna e oscurità infernale, vi rimane imprigionato per sempre, senza alcuna ulteriore possibilità di redenzione post-mortem, appello o via di fuga per tutta l’eternità. Sapete in modo limpido, inequivocabile e dogmatico che se un essere umano orgoglioso e non ravveduto non nasce di nuovo dallo Spirito Santo di Dio in questa breve vita terrena di prova, è inesorabilmente e giustamente destinato per le proprie scelte peccaminose a finire per sempre in quel luogo spaventoso di perdizione eterna.

Sì, lo sapete profondamente in ogni cellula della vostra anima salvata e questa tremenda, ineludibile e divina consapevolezza eterna dovrebbe letteralmente spezzare in mille pezzi i vostri duri cuori compassionevoli e spingervi a un’azione immediata, zelante e inarrestabile di evangelizzazione radicale e preghiera fiduciosa per salvare con il Vangelo le innumerevoli anime perdute. E tuttavia, nonostante questa terribile, angosciante e innegabile conoscenza escatologica e teologica sulle sorti eterne dei non salvati, molti di voi nelle chiese continuano in modo incomprensibile e colpevole a scegliere di tenere il potente e salvifico messaggio del Santo Vangelo comodamente ed egoisticamente serrato per se stessi nella totale inattività spirituale. Lo tenete purtroppo e vergognosamente chiuso e nascosto al mondo bisognoso e morente, come una luce sotto il moggio spirituale, forse perché siete costituzionalmente troppo timidi di carattere, intimoriti irrazionalmente dalle possibili reazioni negative altrui, o tragicamente e disastrosamente perché, in fondo all’anima, vi vergognate dell’unico, insostituibile messaggio divino che porta miracolosamente la salvezza.

O forse, ancora più semplicemente, pateticamente e tristemente per la condizione della chiesa, siete mentalmente e paralizzantemente intimoriti dalla folle e irrazionale paura di dover affrontare per la vostra testimonianza verbale una qualche lieve o grave forma di persecuzione sociale, ostracismo, incomprensione culturale o scherno pubblico nell’ambiente sociale o lavorativo che frequentate ogni giorno. Ma il sacro, vincolante e inerrante Vangelo dell’apostolo Matteo, alla fine del capitolo ventotto, al celeberrimo versetto diciannove, il Grande Mandato di Cristo ci comanda imperativamente, senza alcun tipo di eccezione o clausola di esenzione umana e carnale: “Andate dunque ovunque nel mondo e fate zelanti discepoli tutti i popoli smarriti della terra.” La chiara direttiva divina e gloriosa del Salvatore risorto continua, ordinando alla Sua amata chiesa obbediente di essere fedele per sempre, aggiungendo l’atto visibile: “Battezzandoli con gioia nel nome glorioso del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, e insegnando loro pazientemente a osservare esattamente tutto ciò che vi ho amorevolmente comandato nei miei Vangeli.”

Questo ineludibile, enorme e pesantissimo mandato universale e divino del Signore della Chiesa non è in alcun modo un amichevole e facoltativo suggerimento pastorale, ma è e rimane uno dei più grandi, ineludibili e solenni avvertimenti e comandi sovrani e maestosi presenti in tutta l’infallibile e santa Bibbia, dalla Genesi all’Apocalisse trionfante. È un grido di battaglia spirituale, una chiamata all’azione sacra e irrevocabile e un obbligo d’amore supremo per chiunque, in qualsiasi nazione e lingua, si definisca o osi definirsi un vero discepolo, un seguace e un servitore fedele del grande e sovrano Signore Gesù Cristo in questo presente e ingannevole mondo tenebroso. Coloro che orgogliosamente, freddamente e ostinatamente non sono per nulla disposti a essere coraggiosamente e apertamente associati e identificati al nome di Gesù sulla terra durante la vita, non avranno alcun diritto legale o spirituale di rivendicare all’ultimo respiro la salvifica associazione con Lui quando entreranno tremanti nella vasta e insondabile eternità.

La santa e grandiosa missione cosmica della chiesa globale e locale di condividere apertamente e ovunque la gloriosa buona novella della salvezza in Cristo non deve mai, in alcun modo o per nessuna scusa terrena, essere ostacolata in modo vile e meschino dalla paura paralizzante e ingiustificata o dall’intimidazione verbale o fisica imposta dalla società laica intollerante. Ogni singolo, prezioso e irripetibile giorno temporale che passa velocemente sul calendario umano è, nella provvidenza sovrana, una inestimabile e meravigliosa opportunità di grazia che Dio ci dona immeritatamente per raggiungere e salvare con amore evangelistico un’anima perduta e tormentata che vaga senza meta, spinta dal vento del mondo e senza alcuna solida e vera speranza salvifica. Non possiamo assicuratemente ed egoisticamente permetterci in alcun modo l’inaccettabile, mortale e gravissimo lusso dell’apatia e della letargia spirituale o della pigrizia dottrinale mentre, sotto i nostri stessi occhi indifferenti, innumerevoli e preziose persone e anime create a immagine di Dio intorno a noi scivolano silenziosamente, tragicamente ma inesorabilmente verso un’eternità insondabile, buia e separata inesorabilmente dall’amore divino perfetto.

Pensate compassionevolmente, pregate assiduamente e riflettete sui volti dei vostri gentili vicini di casa quotidiani, sorridete e pensate ai vostri instancabili colleghi di lavoro secolari e pensate persino ai vostri amati e preziosissimi membri della vostra stessa famiglia naturale, fratelli e sorelle e genitori di sangue che, tuttavia, non conoscono intimamente e personalmente Gesù Cristo il Signore sovrano. Loro, anche se non lo dimostrano esternamente, hanno nel cuore un vuoto enorme e un bisogno immenso, urgente e disperato di ascoltare la verità oggettiva e assoluta che sola ha in questo mondo il potere soprannaturale, divino e inarrestabile di spezzare finalmente e definitivamente le catene schiavizzanti e soffocanti dell’oppressione del peccato mortale e dell’eterna e definitiva morte spirituale. Siete proprio voi, umili credenti, i vasi fragili di terra ma scelti dalla sovranità, gli strumenti umanamente imperfetti ma spiritualmente redenti, santificati e purificati che Dio infinito e incomprensibile desidera potentemente e gioiosamente utilizzare per portare al mondo la luce gloriosa, abbagliante e irresistibile del maestoso Vangelo e della Sua ineguagliabile e perfetta salvezza in Cristo.

E mentre vi preparate in preghiera, sia mentalmente che profondamente e spiritualmente nel vostro uomo interiore armato di fede, per affrontare apertamente e senza paura le inevitabili, dure e ostili reazioni del mondo accecato o le derisioni sprezzanti, pungenti e sarcastiche di questo nostro moderno mondo incredulo, laico e materialista, vi esorto fortemente e affettuosamente a ricordare sempre i coraggiosi e santi martiri. Ricordate vividamente e con ammirazione spirituale profonda tutti coloro che, infiammati di fede, vi hanno eroicamente e nobilmente preceduto nei secoli bui e crudeli passati della storia romana ed europea, affrontando arene sanguinarie infestate da leoni, roghi ardenti accesi dall’intolleranza e prigioni oscure e umide, andando a morire gioiosamente e cantando a gran voce lodi divine sulle loro labbra sanguinanti. Il loro straordinario, sacrificale e santo sangue versato ingiustamente dai tiranni è diventato storicamente, secondo la celebre e vera affermazione patristica antica, il seme fertilissimo e fecondo da cui è sbocciata meravigliosamente e cresciuta vigorosamente e in modo inarrestabile la grande chiesa universale militante di Cristo in tutto il vasto mondo allora conosciuto e ignoto all’uomo occidentale.

Oggi, nella nostra società altamente civilizzata ma ancora profondamente corrotta nel cuore, le arene mortali moderne possono sicuramente avere un aspetto esteriore completamente diverso, intellettuale e sofisticato, trasformandosi subdolamente e pericolosamente in eleganti e fredde aule di tribunale statali, esclusivi, inaccessibili e chiusi consigli di amministrazione aziendali ricchi di potere o persino spietati, rumorosi e anonimi tribunali popolari digitali dei social media incontrollati. Le crudeli, vecchie e roventi fiamme del rogo fisico di un tempo passato possono essere state sostituite oggi abilmente, efficacemente e senza spargimento di sangue visibile dalla spietata distruzione mediatica della reputazione pubblica e morale di un credente fedele, dall’emarginazione sociale crudele, silente e totale, o dalla pianificata e discriminazione economica sistematica e punitiva per aver difeso i valori biblici veri. Ma l’odio radicato, satanico, spirituale e sottostante all’apparenza e profondamente radicato nel cuore umano decaduto per la verità limpida e assoluta della rivelazione e del puro Vangelo salvifico rimane tristemente ma esattamente e spiritualmente lo stesso antico e oscuro odio primordiale e cieco che ha ingiustamente e atrocemente crocifisso, deriso e ucciso violentemente il nostro santo e perfetto Salvatore sul monte Calvario.

Pertanto, amati fratelli in Cristo, rivestitevi coscientemente e quotidianamente della completa e invincibile armatura di Dio onnipotente provveduta nel cielo, come ci esorta e ci ordina appassionatamente e con autorità apostolica il grande apostolo Paolo nella sua potente, istruttiva e santa lettera ispirata dallo Spirito Santo e inviata ai fedeli e amati credenti che vivevano nella pagana città antica di Efeso. Cingete strenuamente, fedelmente e con fermezza teologica i vostri fianchi deboli con l’incorruttibile, robusta e perfetta cintura della verità divina inalterabile e assoluta, che vi manterrà saldamente in piedi senza cadere o barcollare di fronte ai nemici quando le suadenti, potenti e ingannevoli menzogne seducenti e secolari del mondo nemico e del principe delle tenebre cercheranno disperatamente di travolgervi per distruggervi. Indossate con grande e santo onore di figli del Re dei Re la corazza brillante e assolutamente impenetrabile della giustizia perfetta di Cristo imputata a voi, per proteggere efficacemente, costantemente e vitalmente i vostri cuori umani vulnerabili, deboli e tentabili dagli attacchi invisibili, improvvisi, insidiosi e letalmente velenosi del nemico spirituale che si aggira famelico nel mondo, ruggendo contro la sposa di Cristo.

Calzate e allacciate i vostri piedi agili, pronti e consacrati alla missione divina con lo zelo inesauribile, l’energia instancabile e la prontezza d’animo costante ed evangelistica che provengono e scaturiscono unicamente, abbondantemente e liberamente dall’impegno e dal dovere spirituale gioioso di annunciare ovunque e a chiunque il santo Vangelo della vera, duratura e reale pace eterna tra l’uomo ribelle e il Dio giusto. Prendete saldamente, con fede e in mano ogni giorno senza esitare il grande scudo protettivo, largo e incrollabile della fede genuina, donata da Dio nel cuore, con il quale potrete affrontare e spegnere efficacemente, interamente e miracolosamente tutti i micidiali e ardenti dardi infocati e letali dell’astuto, malvagio e infaticabile tentatore maligno che cerca senza sosta la vostra rovina spirituale ed eterna. E infine, per completare l’armamento del guerriero spirituale vittorioso, indossate fieramente e senza vergogna o esitazione il glorioso, salvifico e luminoso elmo della vostra sicura e inalienabile salvezza eterna in Cristo e impugnate valorosamente, abilmente e senza mai ritirarvi la spada affilata a doppio taglio dello Spirito onnipotente, che è precisamente e dogmaticamente l’infallibile, immutabile e potente Parola vivente del sommo e vero Dio.

Con questo meraviglioso e inestimabile equipaggiamento divino di difesa e attacco spirituale sempre indosso e ben curato, voi veri cristiani nati di nuovo non avrete assolutamente nulla da temere riguardo alle oscurità mondiali o a ciò che l’indecifrabile e fosco futuro umano incerto potrebbe mai riservarvi nel dolore o tentare invano e vanamente di togliervi materialmente sulla fragile e passeggera terra dei mortali. La vostra altissima vocazione e la vostra grande, immensa ricompensa finale e suprema non si trovano minimamente, nemmeno in piccola parte, nelle vuote e insoddisfacenti comodità terrene, ricchezze fugaci passeggere o nell’approvazione umana ipocrita, superficiale, vuota e lusinghiera ma estremamente e notoriamente volubile degli intellettuali e degli uomini mortali e caduchi che periranno senza salvezza insieme a questo vecchio mondo maledetto dal peccato. La vostra unica vera, solida, inestimabile, duratura, e spiritualmente e infinitamente incommensurabile ricompensa incorruttibile e purissima è eternamente, meravigliosamente e inviolabilmente custodita al sicuro, a chiave nei cieli immacolati dal vostro buon e perfetto Padre amorevole e onnipotente, che vede chiaramente, attentamente e onora pubblicamente nel giorno glorioso ogni singolo e minimo vostro sacrificio fedele e nascosto fatto nel silenzio in segreto per la Sua gloria suprema.

Mentre ci avviamo noi tutti fedeli e coraggiosamente insieme come un solo esercito in marcia verso i giorni difficili, sempre più oscuri, tumultuosi, insidiosi e totalmente incerti che ci attendono in modo ineludibile in questo incipiente e complesso duemilaventiquattro civile e oltre, alziamo fieri, pieni di profonda speranza solida e immensa fede biblica i nostri sguardi purificati e lavati dalla grazia di Dio verso le cose alte e nobili dei cieli. Non guardiamo passivamente e con la nostra disperazione umana e il terrore carnale tremante alle nubi scure, gravide di pioggia e alle spaventose e cupe tempeste oscure e minacciose di guerre e pandemie che si addensano rapidamente e fatalmente all’orizzonte vicino e lontano della nostra tormentata, folle e politicamente frammentata, divisa, moralmente alla deriva e sempre più spiritualmente, caoticamente, intellettualmente e profondamente confusa e sofferente storia umana globale odierna. Guardiamo piuttosto intenzionalmente, costantemente, con fede indomita e adamantina, fede pura e incrollabile e totale abbandono dell’anima a Colui, l’unico grande Essere onnipotente e sovrano, che possiede eternamente ed essenzialmente il potere assoluto, indiscusso, creativo e infinito di calmare anche le più brutali, feroci e furiose e mortali tempeste oceaniche e furiose in un solo attimo con una singola, minuscola e onnipotente semplice parola di divino comando sussurrata all’universo.

Uniamoci saldamente dunque in una preghiera corporativa unanime, preghiera fervente, profondamente fiduciosa, solida e incessante giorno e notte, battendo alle porte del cielo, per l’intera, amatissima e spesso dimenticata chiesa globale che geme amaramente perseguitata a morte nei luoghi bui del mondo, sollevando instancabilmente e disperatamente le braccia deboli e stanche di dolore dei nostri cari, eroici e invisibili fratelli coraggiosi e delle amate sorelle sofferenti nel vasto e malvagio mondo. Le loro spaventose e terribili, ma eroiche battaglie spirituali celesti e battaglie silenziose, fisiche e battaglie umane e materiali di resistenza per la loro pura fede non contaminata sono in altissima realtà e in profonda essenza teologica innegabile anche, solidalmente, fraternamente e universalmente, in virtù del patto di sangue, profondamente e intimamente le nostre primissime e stesse vitali e decisive battaglie spirituali globali comunitarie incondizionatamente condivise davanti al trono celeste. Perché esiste dalla creazione e nei consigli divini eterni dell’antichità e redentivi un solo maestoso, mistico, sacro, grande corpo spirituale dei salvati e redenti per grazia totale, un solo e santo Spirito vivente e vitale che soffia dove vuole liberamente nella chiesa intera diffusa, una sola grandiosa, magnifica e beata speranza gloriosa della resurrezione divina universale e inesorabilmente e chiaramente un solo maestoso, glorioso, assoluto, vero, inarrivabile e onnipotente sovrano Signore trinitario adorato e innalzato creatore di tutti quanti noi eletti dei secoli.

E, infine, fortificati grandemente dallo Spirito e in questo puro spirito eroico di sacrificio e indomabile abnegazione per i fratelli e spirito di vera e viva unità ecclesiale fraterna e inossidabile della fede apostolica e biblica, con una determinazione interiore inflessibile, determinazione d’acciaio, determinazione eroica e fiera determinazione feroce e zelo infuocato per la casa di Dio nel cuore, e soprattutto e sopra tutto un amore totale, puro, infinito e un incondizionato, traboccante agape biblico puro che supera magnificamente ogni debolezza, ogni ostacolo e barriera umana, andiamo coraggiosamente, con la croce in alto e senza mai più voltarci indietro, gioiosamente e fiduciosamente avanti per testimoniare la vittoria del risorto nel mezzo e nel cuore del mondo decaduto. Portiamo fiduciosamente, con passi veloci, con urgenza assoluta, con compassione straripante, lacrime agli occhi e fiducioso mandato apostolico il preziosissimo e inestimabile, infinito, meraviglioso e insostituibile tesoro prezioso di grazia e salvezza del Vangelo puro della remissione completa dei peccati, gratuitamente a tutte quelle e queste innumerevoli e sterminate nazioni lontane dai mari e a tutti gli anonimi, sconosciuti e invisibili vicini disperati di porta e di quartiere che sono tragicamente, dolorosamente e spiritualmente ancora oggi ciechi e avvolti profondamente, tristemente e pericolosamente nella gelida e oscura morte eterna dell’oscurità mortale e satanica più fitta. Finché l’ultima, sola e singola, perduta anima ribelle, inestimabilmente preziosa e scelta e contata eternamente prima della remota fondazione dell’intero mondo dai decreti sovrani per essere salvata e lavata redenta dal sangue innocente dell’Agnello trionfante, non sarà stata finalmente trovata, abbracciata, guarita e dolcemente e felicemente condotta a sicura casa nel riposo della vita eterna da noi poveri servi e fino a quel gran glorioso istante finché non udiremo all’improvviso dal cielo squarciarsi e suonare forte quell’ultima e magnifica voce di arcangelo e gloriosa tromba d’oro suonare risvegliante, vittoriosa e immensa, radunando i santi, nel bellissimo e terso cielo infinito di Dio creatore di tutte le cose e del Signore Gesù Cristo per i secoli dei secoli e dell’eternità.