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TRAGEDIA A MYKONOS: MUORE A POCHI GIORNI DAL MATRIMONIO DURANTE L’ADDIO AL NUBILATO, IL DOLORE STRUGGENTE DEL COMPAGNO LA SCIATELLA

TRAGEDIA A MYKONOS: MUORE A POCHI GIORNI DAL MATRIMONIO DURANTE L’ADDIO AL NUBILATO, IL DOLORE STRUGGENTE DEL COMPAGNO LA SCIATELLA

Il confine sottile tra la gioia più pura e la disperazione più profonda si è consumato sull’asfalto di una delle isole più famose della Grecia, lasciando una famiglia distrutta e una comunità intera in uno stato di totale shock. Sara Ceccantini, una donna di trentanove anni originaria dell’Italia e dipendente della celebre casa di moda Prada, ha perso la vita in un drammatico e violentissimo incidente stradale a Mykonos, dove si era recata per festeggiare il proprio addio al nubilato insieme ad alcune storiche colleghe di lavoro. La tragedia assume contorni se possibile ancora più strazianti e dolorosi se si considera il calendario: questo sabato, infatti, Sara avrebbe dovuto convolare a nozze con il suo compagno di una vita, Luca Bugialli, coronando un sogno d’amore lungo anni.

Muore a Mykonos durante l'addio al nubilato. Tragico incidente in Grecia a pochi giorni dal matrimonio

A rompere il silenzio e a dare voce a un dolore che toglie il fiato è lo stesso Luca Bugialli, che in una serie di dichiarazioni cariche di dignità e sofferenza ha voluto ricordare la sua compagna e chiedere con assoluta fermezza che venga fatta piena luce sulla dinamica dei fatti. Il mondo mi è caduto addosso, ha confessato l’uomo con le lacrime agli occhi, spiegando che la sua unica ragione di vita adesso rimane la piccola Viola, la figlia della coppia rimasta improvvisamente senza la figura materna. Luca ha ripercorso con la mente gli ultimissimi istanti di contatto con Sara, rivelando un dettaglio che rende il tutto ancora più difficile da accettare. Soltanto un quarto d’ora prima del tragico impatto, la donna lo aveva chiamato al telefono proprio da Mykonos per rassicurarlo. Gli aveva detto che tutto stava procedendo per il meglio, che stavano rientrando in hotel e che in giornata avrebbero preso il volo aereo per fare definitivo ritorno a casa in Italia. Una conversazione serena, colma di aspettative per il matrimonio imminente, che non lasciava presagire in alcun modo la catastrofe che si sarebbe materializzata da lì a pochi minuti.

Secondo le prime ricostruzioni geometriche e i rilievi effettuati dalle autorità di polizia locali, l’incidente si è verificato nella notte profonda tra domenica e lunedì. Sara Ceccantini viaggiava sui sedili posteriori di un’autovettura insieme a due colleghe degli stabilimenti Prada di Roma e Figline, con le quali aveva condiviso con enorme entusiasmo l’idea di questo viaggio celebrativo. Alla guida del mezzo si trovava il fratello di una delle amiche. All’altezza di un incrocio stradale giudicato particolarmente pericoloso, il loro veicolo è stato centrato in pieno da un’altra vettura che viaggiava a velocità sostenuta. L’impatto è stato descritto come qualcosa di spaventoso e devastante, localizzato precisamente sulla fiancata laterale destra dell’auto, il punto esatto in cui Sara era seduta. Per la trentanovenne non c’è stato purtroppo nulla da fare: la violenza del trauma le è risultata fatale quasi sul colpo, rendendo inutili i successivi tentativi di rianimazione.

Ciò che adesso il compagno Luca Bugialli esige con tutte le sue forze è la verità e la giustizia. Le notizie frammentarie giunte dalla Grecia indicano infatti che il conducente dell’altro veicolo coinvolto, identificato provvisoriamente come un cittadino di nazionalità greca che trasportava a bordo un passeggero italiano, non si sarebbe fermato immediatamente dopo lo schianto principale. Al contrario, l’uomo avrebbe proseguito la sua corsa folle per alcuni metri, andando a urtare e danneggiare altre tre automobili parcheggiate lungo la carreggiata prima di essere definitivamente intercettato e bloccato dagli agenti della polizia locale. Entrambi i conducenti delle vetture principali sono stati sottoposti a fermo amministrativo e giudiziario per consentire lo svolgimento di tutti gli accertamenti tossicologici e clinici necessari a stabilire le responsabilità penali dell’accaduto.

Resta lo strazio per un futuro che era già stato interamente disegnato con gioia e amore. Tutto era pronto per la cerimonia civile a Civitella e per il successivo ricevimento nuziale presso il podere La Doccia, una festa che avrebbe dovuto unire parenti e amici in un abbraccio collettivo. Per il mese di agosto, inoltre, la famiglia aveva già pianificato e prenotato un viaggio memorabile alle Maldive, una vacanza da trascorrere tutti insieme alla piccola Viola per festeggiare la nuova unione. Un progetto di vita splendido e pulito, spezzato troppo presto dall’irresponsabilità stradale, che lascia una bambina in tenera età senza l’affetto della sua mamma e un uomo da solo a combattere per una giustizia che non potrà mai restituirgli ciò che ha perso.