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Tragedia a Valbrembo: ultraleggero si schianta tra le case, muore istruttore di 26 anni

Tragedia a Valbrembo: ultraleggero si schianta tra le case, muore istruttore di 26 anni

Il primo giugno, un tranquillo pomeriggio di inizio estate a Valbrembo, in provincia di Bergamo, è stato improvvisamente lacerato dal boato di una tragedia che ha lasciato l’intera comunità locale e il mondo dell’aviazione in uno stato di profondo sgomento. Un ultraleggero, un biposto Technam utilizzato per le attività di addestramento della scuola di volo locale, è precipitato in una zona residenziale, schiantandosi in via Don Bosco, a pochi passi dall’Aero Club di Valbrembo.

L’incidente ha avuto un esito funesto: a perdere la vita è stato Daniyel Taino, 26 anni, istruttore di volo originario del Cremonese, il quale stava guidando la manovra. Il suo allievo diciannovenne, rimasto gravemente ferito, è stato soccorso tempestivamente dai sanitari del 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove si trova attualmente sotto osservazione.

Secondo le prime, frammentarie ricostruzioni, il velivolo si trovava in una fase delicata del volo: una manovra di “Touch and Go”, un’esercitazione che prevede un atterraggio seguito da un’immediata ripartenza. Durante la fase di risalita, qualcosa deve aver interrotto bruscamente la normalità delle operazioni, portando a una repentina perdita di controllo del mezzo. Le testimonianze raccolte sul posto da alcuni residenti, ancora increduli per quanto visto dai propri giardini, descrivono una traiettoria anomala del velivolo, che prima di schiantarsi ha urtato un palo dell’illuminazione pubblica e una centralina, per poi finire la sua corsa impattando contro un secondo palo e precipitando davanti al cancello di una villetta. Per puro miracolo, l’impatto non ha coinvolto passanti o residenti, nonostante la zona sia densamente abitata.

Daniyel Taino era un giovane che viveva per il cielo. La sua, fin da giovanissimo, era una passione pura, trasformatasi rapidamente in una professione eccellente: già pilota di linea a soli 22 anni, aveva saputo coniugare la tecnica aviatoria con l’innovazione, fondando una propria attività specializzata in riprese aeree tramite l’uso di droni. La sua improvvisa scomparsa ha innescato un’ondata di cordoglio che ha travalicato i confini della comunità cremonese, arrivando al cuore di chi, come lui, considerava il volo non solo un lavoro, ma una missione.

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Mentre la madre di Daniyel ha raggiunto il luogo del disastro nel tardo pomeriggio, circondata dall’affetto commosso dei presenti, le indagini sono già entrate nel vivo. La Procura di Bergamo ha aperto un fascicolo per fare piena luce sulla dinamica dell’accaduto, avvalendosi del supporto tecnico dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo. Sarà compito degli esperti determinare se la causa sia riconducibile a un guasto meccanico imprevisto, a un errore umano o a una combinazione di fattori ambientali che hanno reso fatale la manovra.

Nel silenzio che ora avvolge via Don Bosco, resta il dolore per una vita spezzata troppo presto e il senso di impotenza di fronte a una tragedia che, ancora una volta, ci ricorda quanto sottile sia il confine tra la passione per il volo e l’imprevedibilità del destino. Valbrembo piange Daniyel, un giovane che ha saputo volare alto, ma il cui volo si è interrotto tragicamente sotto gli occhi attoniti di una comunità che ora cerca solo risposte.