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Toyota GR86: L’ultima vera auto sportiva prima dell’estinzione

Toyota GR86: L’ultima vera auto sportiva prima dell’estinzione

Nel panorama automobilistico attuale, dominato da crossover ibridi, assistenti alla guida onnipresenti e una corsa frenetica verso l’elettrificazione, la Toyota GR86 si presenta come una “mosca bianca”. È un’anomalia, una ribelle, un inno al passato che però parla al cuore degli appassionati moderni. Appena aperta la possibilità di ordinarla in Italia, sono bastate 48 ore per vendere l’intera produzione annuale — circa 300 esemplari — mentre in Inghilterra il sold out è arrivato in soli 90 minuti. Perché tanto fervore per una piccola coupé? La risposta è semplice: perché la GR86 è una delle ultime rappresentanti di una razza in via d’estinzione.

Toyota GR86: ordini chiusi in due giorni, ma forse ce n'è ancora

Il segreto del suo successo non risiede in una complessità tecnologica strabiliante, ma nel ritorno alle basi del piacere di guida. Trazione posteriore, peso contenuto (circa 1.260 kg), un centro di gravità basso e, soprattutto, un cambio manuale a sei marce che è un piccolo capolavoro di precisione. I progettisti della Gazoo Racing hanno fatto un lavoro egregio, ascoltando i feedback dei possessori della precedente GT86 e affinando ogni aspetto dinamico. Il risultato è un’auto che non cerca di dimostrare nulla se non di far divertire chi si siede al posto di guida.

Sotto il cofano batte il cuore pulsante del progetto: il quattro cilindri boxer di origine Subaru, la cui cilindrata è stata portata da 2.0 a 2.4 litri. Questo incremento ha portato la potenza a 234 cavalli, riducendo drasticamente il tempo dello 0-100 km/h, ora coperto in soli 6.3 secondi. Ma i numeri, come sempre, non raccontano tutta la storia. È il modo in cui questo motore “canta” superati i 4.500 giri a conquistare l’animo del pilota. Certo, c’è un trucco: l’active sound control amplifica le note più aggressive all’interno dell’abitacolo, un piccolo artificio che perdoniamo volentieri visto il coinvolgimento emotivo garantito.

Toyota GR86: più veloce, ma sempre aspirata - Veloce

Su strada e in pista, la GR86 brilla per il suo bilanciamento. Con una ripartizione dei pesi suddivisa al 53% sull’anteriore e al 47% sul posteriore, l’auto è agile, reattiva e comunicativa. L’assetto, rigido e piatto, con un rollio davvero contenuto, trasmette ogni vibrazione direttamente al guidatore, creando una connessione analogica che raramente si trova nelle auto odierne. La modalità “Track” permette ai piloti più esperti di giocare con il retrotreno, mentre con i controlli attivi la vettura rimane piantata a terra, rassicurante anche per i meno smaliziati.

All’interno, l’impostazione è dichiaratamente analogica. Sebbene non manchi il sistema di infotainment e gli aiuti alla guida necessari per l’omologazione, il posto guida è un tempio dedicato al piacere di condurre. I tasti fisici sono al loro posto, il contagiri è sempre bene in vista e le informazioni essenziali — temperatura olio, acqua e marcia inserita — sono accessibili in un battito di ciglia. Le plastiche possono sembrare dure al tatto, ma in un’auto del genere, pensata per macinare chilometri tra una curva e l’altra, sono l’ultima cosa a cui si pensa.

Il prezzo di partenza, fissato a circa 34.250 euro, l’ha resa un boccone golosissimo per il mercato. Se siete rimasti a bocca asciutta a causa del sold out, non disperate: Toyota ha promesso l’arrivo di nuovi lotti. Il consiglio è quello di mettersi in lista presso il concessionario e pazientare. La Toyota GR86 non è solo un acquisto, è un investimento emotivo in un’epoca in cui le emozioni meccaniche pure diventeranno sempre più rare. È il tributo finale a un modo di guidare che forse, tra non molti anni, potremo raccontare solo ai nostri nipoti.